Oro della Banca d’Italia appartiene al Popolo Italiano: Lega e M5s d’accordo, Borghi presenta proposta di legge

L’Italia possiede 2452 tonnellate di riserve aurifere detenute dalla Banca centrale italiana, ma una legge poco chiara rischia di mettere il tesoro degli italiani nelle mani dei banchieri. Lapidario Salvini: L’oro è di proprietà degli italiani, non di altri.”

Questo il retroscena dell’attacco congiunto di Lega e M5s al gruppo di comando di Bankitalia con il chiaro intento di cambiarne i vertici. Un tale tesoro è la garanzia della solidità economica della nazione, le riserve aurifere italiane infatti, per importanza sono le terze al mondo, dietro solo agli Stati Uniti e alla Germania.

Va da sé quindi, che stabilire per legge ciò che è nei fatti, ovvero che l’oro è degli italiani e non delle banche azioniste di Bankitalia, è “cosa buona e giusta”. L’oro infatti, dato il vuoto legislativo attuale lasciato dai precedenti governi, potrebbe essere considerato appartenere alle banche private.

Il nuovo governo consapevole che quell’oro fa gola e serve alla stabilità della Nazione, è concorde nel porre rimedio e l’economista “no euro” della Lega, Claudio Borghi, presidente della Commissione Bilancio in una intervista a La Stampa, spiega come il governo intende muoversi: “L’oro appartiene agli italiani eppure non esiste una legge che lo dichiari esplicitamente”. Poi aggiunge: “Al momento il tesoro è in mano alla Banca d’Italia ma essendo questa controllata da azionisti privati (le banche), non c’è scritto da nessuna parte che non sia di proprietà degli istituti bancari”.

Claudio Borghi ha anche precisato, per stoppare eventuali oppositori, che “non si vuole toccare le riserve aurifere” ma semplicemente “mettere nero su bianco che l’oro è dello Stato”. La proposta di Legge di Borghi sulla delicata questione, presentata lo scorso novembre, punta quindi a fare chiarezza sulla proprietà dell’oro.

Sulla stessa linea di pensiero anche il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che in conferenza stampa alla Camera ha commentato proprio l’intervista alla Stampa di Claudio Borghi: L’oro è di proprietà degli italiani, non di altri. – ha detto Salvini – Non ho studiato bene l’idea di usare l’oro per sterilizzare l’Iva, ma l’importante è che sia certificato che quell’oro è degli italiani”.

Inoltre c’è un altro punto che non convince il nuovo governo: l’ubicazione delle nostre riserve. Nei caveau di Bankitalia ce ne sono meno della metà, il resto è custodita tra Stati Uniti, l’Inghilterra e Banca dei regolamenti internazionali a Basilea e visti i precedenti di altri stati, che quando – in momenti di bisogno – lo hanno richiesto indietro hanno incontrato “problemi”, sarebbe meglio riportarlo nei sotterranei della Banca d’Italia.

Follia? Pare di no, anche i governi Prodi e Berlusconi hanno avuto le stesse idee, ma poi non si è fatto nulla, per lo stop dalla Bce in nome dell’autonomia della Banca centrale dalla politica. Ma Lega e M5s vogliono fare chiarezza e stabilire nettamente e una volta per tutte che quei 90 miliardi appartengono allo Stato e quindi al popolo italiano

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