Sanremo. I ragazzi de Il Volo insultati e derisi dai giornalisti: “M*rde, in galera” – VIDEO

Una bruttissima pagina per il giornalismo italiano: uomini adulti, presunti professionisti, che dalla altisonante “sala stampa” insultano e sfottono pesantemente dei giovani cantanti durante il festival nazionale più prestigioso

E’ stato sicuramente uno dei festival più discussi quello di quest’anno, un Sanremo che sotto la guida di Claudio Baglioni è iniziato con le polemiche tra il cantante ed il vicepremier Matteo Salvini, ha continuato con il caso legato alla vittoria di Mahmood con le giurie “di esperti” e “d’onore” che hanno ribaltato il televoto popolare ed adesso sta toccando sicuramente il suo fondo con l’ultimo “caso” post festival.

A sollevare le accuse sono stati due dei 3 finalisti, ovvero Ultimo e Il Volo. Secondo gli artisti infatti la giuria di giornalisti esperti, di professionisti, della Sala stampa dell’Ariston, li avrebbero insultati con espressioni quali “merde”, “stronzetto”, “in galera”, “vaffanculo”. Insomma, un becero tifo da stadio fatto da presunti seri professionisti dell’informazioni che senza remore neppure d’età, hanno insultato i giovanissimi cantanti in gara, sicuri probabilmente di non essere contestati.

Il primo a parlare del gravissimo fatto è stato Ultimo, il cantautore romano arrivato secondo proprio a causa delle giurie d’élite del Festival ha spiegato sulle sue Instagram Stories a mezzo video che i giornalisti all’Ariston lo avrebbero definito “stronzetto”.

Ma dopo Ultimo, anche i tre pacifici cantanti de Il Volo hanno diramato una nota stampa di cui vi citiamo alcuni passaggi: ” Abbiamo avuto bisogno di qualche giorno per essere lucidi e dire la nostra su quanto accaduto. – scrivono Piero Barone, Ignazio Boschetto, Gianluca Ginoble de Il Volo – Alcuni giornalisti (ed è bene dire solo alcuni) ci hanno pesantemente insultato. Hanno usato parole come “merde”, “vaffanculo”, “in galera”, che consideriamo come il frutto di una vera e propria forma di bullismo, di sfottò da stadio.” Essere chiamati “merde” o vedere qualcuno che sbraita “in galera” solo perché stiamo facendo quello che ci piace fare nella vita è molto irrispettoso, nei nostri confronti ma sopratutto nei confronti della libertà di espressione. La musica dovrebbe essere libertà non motivo d’insulto!”

A prova di quanto detto dagli artisti, su Twitter sono saltati fuori ben due video in cui si sente chiaramente dire “merde” ed “in galera” verso il trio de Il Volo. Uno dei video è stato postato e commentato da Francesco Facchinetti che senza peli sulla lingua ha scritto ai giornalisti: “Io vi prenderei a calci in culo fino alla fine del mondo”.

I video parlano chiaro. Questa è una delle pagine più becere e ridicole del giornalismo italiano, non resta che sperare che l’Ordine dei Giornalisti voglia intraprendere le dovute azioni al fine di ristabilire l’onorabilità di una categoria che da questa vicenda ne esce decisamente male. 

Certo, in ultima analisi, una domanda sorge spontanea. Quei giornalisti che si sono comportati in questo modo indecoroso, si sarebbero comportati nello stesso modo se invece di trovarsi a giudicare dei “ragazzini” – d’età, non certo di caratura artistica – avessero dovuto giudicare artisti adulti di fama storica e indiscussa? Se si fossero trovati davanti artisti tipo Zucchero, Vasco Rossi o altri comunque molto famosi e dal noto carattere “forte”, avrebbero usato le stesse parole di scherno? Probabilmente no, perché i bulli sono sempre forti con i deboli e deboli con i forti.

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Informazioni su Sean Gulino

Giornalista Direttore responsabile di Fatti&Avvenimenti. Nato a Partinico (PA), ma saccense. Ha sempre vissuto a Sciacca, dove fin da giovanissimo si è appassionato alla politica locale. Scrive da quando aveva 17 anni, scrive di tutto perché "così è giusto che sia". Ha scritto principalmente per il giornale ControVoce di Sciacca e per il Fatti&Avvenimenti, ma suoi articoli sono apparsi anche sui quotidiani La Valle dei Templi.net, LinkSicilia (MeridioNews), La Voce di New York e tanti altri giornali agrigentini, regionali, nazionali ed internazionali. Da Gennaio 2017 è corrispondente italiano per la rivista francese Lumieres Internationales Magazine. Scrittore a tempo perso. E' anche uno studente di Giurisprudenza. Coltiva da anni la passione della musica e del canto ed ha una sua band. Non chiedetegli cosa voglia fare da grande, perché non lo sa.

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