Dissequestrato il Muos di Niscemi, Trizzino (M5S): “Scandaloso silenzio del governo”


Sul dissequestro del Muos di Niscemi, disposto dalla quinta sezione del Tribunale del riesame di Catania, il M5S Sicilia esprime grande amarezza.

trizzino

E’ il deputato Cinquestelle Giampiero Trizzino, ex presidente della commissione Ambiente a Palazzo dei Normanni, a parlare di “atteggiamento scandaloso del governo regionale”.

“Il silenzio piombato su Niscemi – sostiene Trizzino – è uno dei segnali più evidenti del funzionamento della classe politica che ci governa. Dopo un blando tentativo iniziale di mettere una pezza, tanto per giustificare una campagna elettorale menzognera, si è tirata indietro dimenticando le sorti di una intera popolazione. Non una parola, non un segnale di incoraggiamento… niente di niente”.

“Eppure, – continua il deputato Cinquestelle – sono certo che tra un anno si ripresenteranno con le loro facce ripulite per una nuova campagna piena di promesse finte”. E conclude: “in attesa dei prossimi gradi di giudizio, saranno i cittadini di questa regione a dover alzare gli occhi e iniziare a considerare gli attuali governanti soltanto come un brutto ricordo”.


Pubblicato da Sean Gulino

Giornalista Direttore responsabile di Fatti&Avvenimenti. Nato a Partinico (PA), ma saccense. Ha sempre vissuto a Sciacca, dove fin da giovanissimo si è appassionato alla politica locale. Scrive da quando aveva 17 anni, scrive di tutto perché "così è giusto che sia". Ha scritto principalmente per il giornale ControVoce di Sciacca e per il Fatti&Avvenimenti, ma suoi articoli sono apparsi anche sui quotidiani La Valle dei Templi.net, LinkSicilia (MeridioNews), La Voce di New York e tanti altri giornali agrigentini, regionali, nazionali ed internazionali. Da Gennaio 2017 è corrispondente italiano per la rivista francese Lumieres Internationales Magazine. Scrittore a tempo perso. E' anche uno studente di Giurisprudenza. Coltiva da anni la passione della musica e del canto ed ha una sua band. Non chiedetegli cosa voglia fare da grande, perché non lo sa.