Loculi cimiteriali. Famiglie con figli disabili: “Vengano assegnati 3 loculi per coppia”


L’ ex consigliere comunale Totò Allegro, si fa portavoce verso il Comune, di una richiesta di buon senso.

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In occasione della prossima costruzione dei loculi al cimitero e per l’assegnazione degli stessi, l’associazione “I disabili invisibili” capitanata dall’ex consigliere Totò Allegro, ha chiesto all’amministrazione che nel bando per l’assegnazione dei loculi venga specificato che alle famiglie che hanno un figlio disabile vengano assegnati 3 loculi invece che 2. Il tutto ovviamente, allegando alla domanda di assegnazione valida documentazione della disabilità. Come già segnalato al Dirigente del 6° settore.

Questa richiesta nasce dalla legittima volontà delle famiglie con figli affetti da grave disabilità che alla morte del nucleo familiare vi sia un’unica sistemazione per tutti i componenti; di modo che, quindi, al decesso dei genitori, il figlio disabile, non abbia una assegnazione cimiteriale diversa da quella dei propri cari.

“Con l’assegnazione dei tre loculi, – spiegano dall’associazione – i genitori oltre ad essere più sereni mentre sono in vita sapranno che al decesso, il figlio riposerà in pace con loro”.


Pubblicato da Sean Gulino

Giornalista Direttore responsabile di Fatti&Avvenimenti. Nato a Partinico (PA), ma saccense. Ha sempre vissuto a Sciacca, dove fin da giovanissimo si è appassionato alla politica locale. Scrive da quando aveva 17 anni, scrive di tutto perché "così è giusto che sia". Ha scritto principalmente per il giornale ControVoce di Sciacca e per il Fatti&Avvenimenti, ma suoi articoli sono apparsi anche sui quotidiani La Valle dei Templi.net, LinkSicilia (MeridioNews), La Voce di New York e tanti altri giornali agrigentini, regionali, nazionali ed internazionali. Da Gennaio 2017 è corrispondente italiano per la rivista francese Lumieres Internationales Magazine. Scrittore a tempo perso. E' anche uno studente di Giurisprudenza. Coltiva da anni la passione della musica e del canto ed ha una sua band. Non chiedetegli cosa voglia fare da grande, perché non lo sa.