7 e mezzo vs Blackjack: quali sono le differenze?

Oggi parliamo di due giochi tanto conosciuti quanto ricercati, che sembrano non tramontare mai. La storia delle tradizioni popolari italiane ha sempre riservato un posto speciale al gioco del 7 e mezzo; siamo stati tutti bambini, e molti di noi ricorderanno sicuramente i propri nonni concentrati su giochi di carte come questo, intenti ad insegnarcelo, senza parlare del fatto che si gioca spesso a 7 e mezzo, magari durante le occasioni di riunione tra amici o parenti, oppure al mare, od ancora, dato l’avanzare delle stagioni fredde, al lume di un camino caldo e scoppiettante. Per quanto concerne il Blackjack, parliamo di un gioco che ha un’altra categoria di appassionati, magari più ristretta e professionale. Non a caso il blackjack è fonte d’ispirazione per alcune pellicole cinematografiche, proprio perché l’atmosfera in cui esso prende vita è chiaramente molto particolare. Allo stesso tempo però, entrambi hanno diversi punti in comune, vediamo allora di metterli a confronto l’un l’altro, analizzandone le unicità.

Blackjack.

Anche detto 21, il blackjack è un gioco che origina probabilmente in Francia ed ha l’obiettivo ben preciso per il giocatore di avvicinarsi al punteggio di 21, cercando simultaneamente di battere il banco. Ad inizio partita il giocatore e il banco ricevono una carta coperta, e nel secondo giro viene distribuita una ulteriore carta esclusivamente al giocatore, questa volta scoperta. In tal caso si può scegliere se stare o chiedere carta. Se si supera il valore di 21, si “sballa” e si perde automaticamente la partita, dovendo poi pagare il banco. Una volta terminato il gioco dei concorrenti, il banco dovrà cercare di arrivare ad un valore di 17 senza sballare. In ultimo tutti sono chiamati a scoprire i loro risultati.

7 e mezzo.

Ciò che accomuna il 7 e mezzo al 21 è di avvicinarsi possibilmente ad un dato punteggio, 7 e mezzo in questo caso, cercando di non superarlo. Le carte cambiano leggermente il proprio valore in questo gioco, i jolly e le figure che valgono 10 sono infatti assenti. Le figure però valgono solo mezzo punto e il re di denari fungerebbe da jolly. Come nel 21 c’è una competizione tra banco e giocatori con ognuno che riceve una carta coperta a testa.

Anche qui i giocatori decidono se stare o meno, e chi sballa perde la partita. Il banco può ricevere carte senza limiti, ed alla fine i giocatori che superano il banco senza sballare possono dirsi vincitori.

Quindi le differenze sostanziali stanno non tanto nel meccanismo quanto nel punteggio e nel tipo di carte; due mazzi di carte francesi da 52 per il blackjack e carte napoletane per il 7 e mezzo, e qualche altra piccola differenza che riguarda il banco, che nel 21 deve arrivare al punteggio di 17.

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Redazione di Fatti&Avvenimenti

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