Agrigento, Coronavirus. “Io vengo da Milano, lei da Roma”, Procura indaga: “Arresto fino a 3 mesi”


L’insensibilità tra i giovani regna sovrana e mostra il suo volto peggiore in occasione del Coronavirus: ad Agrigento video sui social fatti tra la movida in cui due ragazze asseriscono di venire dalle “zone rosse”

Dopo la fuga dalla Lombardia di cui abbiamo scritto ieri, oggi saltano fuori video dalla movida agrigentina in cui due ragazze, davanti ad un locale frequentatissimo, asseriscono di provenire dalle zone rosse.

Un comportamento di sfida o forse uno scherzo di cattivo gusto per stemperare il clima di paura, questo non si sa. Sta di fatto che la Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta dopo la diffusione di questo e di altri video simili sui social network.  Dalla Procura retta da Luigi Patronaggio è stato ricordato che “violare le c.d. zone rosse integra il reato di cui all’art. 650 c.p. che prevede la pena dell’arresto fino a tre mesi”.

Intanto le due giovani donne del video sono già state identificate e denunciate, si tratta di due 34enni, una di Agrigento e l’altra di Favara. Le ipotesi di reato per le quali la Procura indaga nei loro confronti è di: “procurato allarme” e “inosservanza ai provvedimenti dell’autorità”.

Le due sono state rintracciate e convocate in caserma dai poliziotti della Questura di Agrigento. I cellulari delle due sarebbero stati sequestrati.

Dalla Procura Agrigentina hanno ricordato che la diffusione di false notizie sull’epidemia in corso sui social network integra il reato di ‘procurato allarme’ di cui all’articolo 658 del codice penale. Proprio in questo senso starebbero già indagando le forze dell’ordine in relazione ad alcune fake circolate sul web di recente.


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Redazione di Fatti&Avvenimenti