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Agrigento, Polo Universitario. Mangiacavallo: “Pronti a tutto per bene dei giovani, Istituzioni locali collaborino”

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Il Polo Universitario rinasce? Il nuovo Presidente Nené Mangiacavallo ci sta lavorando su, ma lancia un monito alle istituzioni locali, Sindaci in testa: “Supportate il nostro lavoro anche solo collaborando, non chiediamo fondi, ma se ce li darete li faremo fruttare nei vostri territori”

Una rinascita vera e fattiva – dopo tanti anni tutt’altro che felici – del Polo Universitario di Agrigento è ancora possibile? Sembra proprio di sì, a giudicare dall’entusiasmo mostrato oggi in conferenza stampa dal nuovo Presidente del Consorzio Universitario Agrigentino, l’on. Nené Mangiacavallo, che senza promettere impossibili “lune”, ha però mostrato voglia di rimboccarsi le maniche per far risorgere un polo che dovrebbe e deve essere faro di speranza e di opportunità per tutta la provincia e soprattutto per i suoi giovani, troppo spesso costretti o a rivolgersi alle costose università del nord o addirittura a rinunciare ad un percorso di studio dopo la scuola superiore.

Per questo oggi l’On. Nené Mangiacavallo, riberese, stimato pilastro della politica agrigentina, chiede a tutti quei soggetti che possono collaborare con il Polo, dagli imprenditori alle istituzioni locali che in questi anni si sono defilate dal progetto del Polo Universitario di Agrigento, non di ripensarci, ma di interloquire, di accettare un incontro serio per confrontarsi, proporre idee e soluzioni che possanno toccare nel vivo i bisogni di territori troppo spesso dimenticati, anche – dove possibile – attraverso l’istituzione di corsi universitari e percorsi formativi ad hoc, utili a formare giovani altamente competitivi nel mercato del lavoro e capaci di far fruttare le grandi risorse del territorio. 

Insomma, un’opportunità che la politica locale non dovrebbe permettere vada perduta: una scommessa che potrebbe risultare un cambiamento epocale per il volto del territorio. Certamente bisogneranno lungimiranza e competenza, nella speranza che l’appello di Mangicavallo in tandem con il suo vice Giovanni Di Maida, venga accolto.

Intanto il polo universitario fa i conti anche con l’emergenza coronavirus, con gli uffici di segreteria che continuano a lavorare in modalità smart working con le immatricolazioni degli studenti per le iscrizioni ai nuovi corsi di laurea.  “Registriamo parecchie iscrizioni – ha dichiarato Giovanni Di Maida, vice presidente di Ecua –  molti studenti sono interessati ad un’offerta formativa di eccellenza e che consentirà ai nostri giovani di proseguire gli studi nel proprio territorio”. “Del resto,non c’è la preoccupazione di interrompere l’attività didattica“, ha poi concluso il Presidente Nené Mangiacavallo.


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Pubblicato da Sean Gulino

Giornalista Direttore responsabile di Fatti&Avvenimenti. Nato a Partinico (PA), ma saccense. Ha sempre vissuto a Sciacca, dove fin da giovanissimo si è appassionato alla politica locale. Scrive da quando aveva 17 anni, scrive di tutto perché "così è giusto che sia". Ha scritto principalmente per il giornale ControVoce di Sciacca e per il Fatti&Avvenimenti, ma suoi articoli sono apparsi anche sui quotidiani La Valle dei Templi.net, LinkSicilia (MeridioNews), La Voce di New York e tanti altri giornali agrigentini, regionali, nazionali ed internazionali. Da Gennaio 2017 è corrispondente italiano per la rivista francese Lumieres Internationales Magazine. Scrittore a tempo perso. E' anche uno studente di Giurisprudenza. Coltiva da anni la passione della musica e del canto ed ha una sua band. Non chiedetegli cosa voglia fare da grande, perché non lo sa.