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Agrigento. Tunisino arrestato per avere scassato l’auto della polizia torna libero e sfonda la porta di una donna

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Era stato arrestato pochi giorni fa per avere preso a calci e pugni l’auto della polizia e denunciato per avere minacciato un farmacista e incendiato un’auto, rimesso in libertà sfonda la porta di casa di una donna: arrestato nuovamente

Foto archivio

La nuova “bravata” del tunisino trentacinquenne è avvenuta nella notte fra venerdì e ieri, nei pressi della via Callicratide ad Agrigento. L’extracomunitario, violento e refrattario alle leggi, sta creando tanti problemi ai poliziotti della città dei templi, che lo hanno arrestato per la seconda volta, nella speranza che sia l’ultima. Il tunisino al momento si trova rinchiuso nella casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo” in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

Il tunisino H. N. di 35 anni, ormai noto alle forze dell’ordine, fu arrestato nella serata di lunedì 4 gennaio 2021, – QUI L’ARTICOLO – in quanto colto nella flagranza del reato di danneggiamento aggravato ad una pantera della polizia che stava prendendo a calci e pugni. L’uomo inoltre aveva nelle mani due bottiglie di vetro rotte con le quale minacciò gli agenti.

Inoltre alcuni giorni prima esattamente il 2 gennaio u.s. era entrato in una nota farmacia del centro storico pretendendo un farmaco, il “Rivotril, in assenza della dovuta prescrizione medica. Dinanzi al rifiuto del farmacista, il tunisino era andato in escandescenze e lo aveva anche minacciato mostrandogli un proiettile. Anche in quell’occasione, i poliziotti delle Volanti della Questura lo avevano prontamente rintracciato e deferito in stato di libertà per tentata violenza privata, porto e detenzione abusiva di munizionamento”. Infine il 30 Dicembre u.s., H.N. aveva incendiato un’autovettura parcheggiata in via Callicratide, ma, poco dopo i fatti, i poliziotti delle Volanti erano riusciti ad identificarlo quale autore del reato, rintracciarlo e denunciarlo in stato di libertà per danneggiamento a seguito d’incendio.

Il tunisino però poche ore dopo – in sede di udienza di convalida – è stato rimesso in libertà, con la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Ora l’ennesimo fatto, durante la notte, forse anche alticcio, ha provato ad entrare nella casa di una donna sfondando il portone d’ingresso, che lo ha portato ancora in cella. La domanda che sorge spontanea è: quanto ci rimarrà?


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Redazione

Pubblicato da Redazione

Redazione di Fatti&Avvenimenti

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