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Approvato in Consiglio dei ministri il testo sulla riforma della giustizia che prevede la separazione delle carriere. Anm convoca riunione d’urgenza

Il consiglio dei ministri ha approvato in appena 20 minuti lo schema di disegno di legge costituzionale sull’ordinamento giurisdizionale e l’istituzione della Corte disciplinare

Nel disegno che l’esecutivo ha presentato ieri al Quirinale con i punti chiavi della riforma, c’è anche la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Il disegno di legge prevede l’ipotesi prevalente del “sorteggio secco” sull’elezione dei togati al Consiglio superiore della magistratura, punto che ha come obiettivo quello di rendere inutili le correnti interne.

Per il ministro della giustizia, Carlo Nordio, nel corso della conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri che ha dato il via libera alla riforma sulle carriere separate per i magistrati: “È un provvedimento epocale, la separazione delle carriere è una tesi che sostengo da 25 anni: attua il principio fondamentale del processo accusatorio voluto da Vassalli, mutuato dall’ordinamento anglosassone” e  sottolinea “Non si è solo ottemperato ad un obbligo preso con l’elettorato, ma anche un passaggio dovuto così da dare seguito al processo accusatorio voluto dal maestro Vassalli”. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha sempre rivendicato la volontà di procedere sulla separazione delle carriere, sin dalla sua prima intervista dopo il giuramento da ministro.

Il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, che dedica il disegno di legge a Silvio Berlusconi. ha detto:”siamo finalmente in dirittura d’arrivo per la riforma. Ogni imputato avrà la possibilità di avere l’accusa e la difesa sullo stesso piano”.

Di tutt’altro avviso il presidente dell’Anm, Giuseppe Santalucia, che subito dopo l’apèprovazione ha convocato “in via d’urgenza” la Giunta esecutiva per questo pomeriggio con all’ordine del giorno: “Approvazione del Consiglio dei ministri del disegno di legge costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale e per l’istituzione della Corte disciplinare. Valutazioni e iniziative”. Il sindacato delle toghe, che ha ribadito la sua contrarietà anche al recente congresso di Catania e dopo l’incontro a via Arenula con il Guardasigilli.