Arancia Meccanica a San Michele: gip convalida gli arresti di Pecoraro e Barone

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Stamattina il Gip del Tribunale di Sciacca, Roberta Nodari e il sostituto procuratore Alessandro Moffa, nel carcere di Sciacca, hanno eseguito l’interrogatorio di garanzia, nei confronti di Antonino Pecoraro, 20 anni di Sciacca e Leandro Barone, 19 anni, di Palermo.

barone-pecoraro

I due furono arrestati il 15 mattina c.m. dai carabinieri della stazione di Sciacca, con l’accusa di rapina e lesioni personali, in concorso tra loro, delitti, questi, aggravati dall’aver commesso il fatto ai danni di un anziano, fatto risalente al 2015 – qui l’articolo -.

Gli imputati,anche in funzione della diversa posizione giudiziaria, hanno scelto strategie difensive diverse. Antonino Pecoraro, assistito dall’avvocato Giovanni Forte, si è avvalso delle facoltà di non rispondere, mentre Leandro Barone, assistito dall’avv. Bellotta del Foro di Palermo e rappresentato stamattina, dall’avv.Giuseppe Trafficante, ha preferito rispondere alle domande dei due magistrati, ed ha ammesso la propria responsabilità nell’aggressione all’anziano residente nel quartiere di San Michele, negando però il furto della collanina in oro bianco indossata dall’anziano. Secondo Barone, la collanina si sarebbe spezzata e quindi andata persa a causa degli strattonamenti, nel luogo dell’aggressione.

La posizione giudiziaria di Barone infatti, avendo una fedina penale con precedenti per rapine e stalking, oltre ad essere in prova presso una struttura di servizi sociali, si presenta molto più complicata rispetto a quella di Pecoraro e quindi ha optato per la collaborazione.

Il Gip Nodari alla fine degli interrogatori, ha convalidato gli arresti, ma si è riservata sulla richiesta avanzata dai legali dei due indagati, di tramutare il carcere in arresti domiciliari..


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