Arriva la 2° nave per quarantena migranti, che costerà un milione di euro, Lega: “uno schiaffo agli italiani”


È arrivata questa notte a Porto Empedocle la nave-quarantena “Moby Zaza”, dell’armatore Onorato che allo Stato costerà tra i 900 mila e 1 milione e 200 mila euro. Insorge la Lega: “I soldi per le navi da quarantena sono uno schiaffo agli italiani”

La “Moby Zaza” è entrata nel porto di Porto Empedocle dove verrà sottoposta a delle verifiche da parte di una commissione di visita (ex art.25 della legge 616/62) presieduta dalla Capitaneria di porto assieme a Rina e Usmaf.

Si tratta di una nave traghetto passeggeri dotata di tutti i comfort, cabine doppie o quadruple con servizi, oltre alle suite lusso. Una bella nave che ha anche un “bel” costo, la compagnia per il periodo di ferma di 30 giorni, riceverà per il nolo tra 900 mila e 1 milione e 200 mila euro a seconda del numero di ospiti.

La nave servirà per mettere in quarantena i clandestini in arrivo da Libia e Tunisia, che costeranno agli italiani 4.210 euro al mese cadauno.

Ed è proprio sul questi soldi, che è insorta l’europarlamentare della Lega, Francesca Donato: “Da quale fondo il governo attingerà questi soldi? In un periodo in cui l’Italia si trova a mendicare in Europa denaro per mascherine e ventilatori, è inaccettabile che l’esecutivo stanzi 4210 euro al mese per ognuno dei clandestini su navi di lusso, uno schiaffo a tutti gli italiani in difficoltà”.

Poi la stoccata “I soldi per le navi da quarantena uno schiaffo agli italiani”. La Donato infine conclude: “Pretendiamo che venga fatta chiarezza su questa vicenda anche in considerazione del fatto che il gruppo vincitore del bando ha avuto, di recente, un pesante contenzioso debitorio nei confronti del MIT da 180 milioni di euro. Il Governo deve dare risposte, subito”.


Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.