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Borghi (Lega) presenta emendamento: “Vaccini stop all’obbligo per i bambini, solo raccomandazione. Ci sia libertà di scelta”

Stop all’obbligo di vaccini per l’ammissione dei bambini all’asilo nido e alle scuole dell’infanzia e passare a una raccomandazione

 Lo chiede la Lega con l’emendamento presentato dal senatore Claudio Borghi al Ddl liste d’attesa che prevede una revisione della Legge Lorenzin che ha introdotto l’obbligatorietà vaccinale per 10 malattie e vincola le vaccinazioni all’ammissione al nido.

“Si sono accorti del mio emendamento contro i 12 vaccini obbligatori per i bimbi (pena esclusione dall’asilo). Dato che conosco il giochino preciso che l’emendamento è mio – rivendica Borghi su X – . Su questi temi ci sia libertà di scelta sia per chi è a favore sia per i contrari”, chiede il senatore la cui proposta è di passare ad una raccomandazione togliendo l’obbligo.

L’emendamento di Borghi in particolare, propone che i vaccini contro morbillo, rosolia, parotite e varicella non siano più obbligatori, ma solo “raccomandati”, a differenza di quanto prevede oggi la legge del 2017. Altra richiesta è consentire che i bambini che non sono stati vaccinati per quelle malattie possano essere iscritti alle scuole per l’infanzia (comprese quelle private non paritarie).

La proposta della Lega

La proposta sottoscritta da Borghi è uno dei 37 emendamenti presentati dalla Lega al provvedimento, che la commissione Affari sociali del Senato sta discutendo in prima lettura. Sempre riguardo ai vaccini dei minori, il testo apre alla possibilità che, oltre al medico di base e al pediatra (citati nell’attuale legge), «un medico specialista» possa attestare che c’è un “accertato pericolo per la salute” che giustifica la mancata vaccinazione o il suo rinvio, rispetto a vaccini come quello anti Haemophilus influenzae tipo b, contro il tetano, l’epatite B o anti pertosse. Infine, rispetto all’iscrizione alle scuole dell’infanzia di bambini non vaccinati, l’emendamento di Borghi di fatto propone di bypassare l’attuale obbligo richiesto alle famiglie (e definito per legge «requisito di accesso a scuola») di presentare la documentazione vaccinale, pena la non iscrizione dei figli, tranne esenzioni accertate e altri casi particolari.

Per Borghi: “L’obbligo vaccinale porta con sé il rifiuto. Lo abbiamo visto dopo le imposizioni dei vaccini contro il Covid: molti vaccini che venivano dati per scontati e sicuri ora sono visti con diffidenza». Il senatore della Lega Claudio Borghi, interpellato dall’ANSA, spiega così la ratio del suo emendamento al decreto liste d’attesa per cancellare l’obbligo vaccinale per i minori fino a 16 anni e i minori stranieri non accompagnati. E su X aggiunge: «Dato che conosco il giochino preciso che l’emendamento è mio. Su questi temi ci sia libertà di scelta sia per chi è a favore sia per i contrari». “È da sempre una mia battaglia, che porto avanti per la libertà vaccinale. Non significa essere ‘no vax’ ma essere ‘no obbligo’. Se fossi stato no vax avrei proposto di abolire i vaccini, invece chiedo di renderli raccomandati – aggiunge il leghista -. L’emendamento credo che verrà discusso nei prossimi giorni in commissione. Ora vedremo chi vuole condividerlo, vedremo che idea ha il partito di maggioranza relativa (FdI, ndr), che in tanti casi ha condiviso le mie preoccupazioni, ad esempio sul piano pandemico». Borghi rimarca che «tutti sono liberi di pensarla come vogliono, ma una consistente letteratura scientifica indica che l’obbligo fa calare la copertura vaccinale: c’è un motivo perché in tutta Europa solo noi e la Francia abbiamo l’obbligo”.