Caltabellotta. “CaltArt contemporary Art Project” all’Eremo di San Pellegrino dal 22 Agosto al 6 settembre

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 Pronta a Caltabellotta la mostra internazionale di Arte contemporanea “CaltArt” che sarà inaugurata  il 23 Agosto 2020 alle ore 18:00 e verrà esposta nei giorni successivi: 22-23-27-28-29-30 Agosto/ 4-5-6 Settembre dalle ore 10:00 alle ore 13:30 e dalle 16 alle 20

L’evento della mostra di Arte contemporanea è a cura di Antonio Sammartino ed è sponsorizzato dal Comune di Caltabellotta, con la collaborazione dell’Arcidiocesi di Agrigento – Beni Culturali Ecclesiastici Edilizia di Culto Arte Sacra Mudia; dall’Associazione Pace di Caltabellotta e dall’Associazione Peregrinus.

“ La mostra di Arte contemporanea è un evento di rilevanza internazionale – spiega Mario Abbruzzo – poiché come già illustrato nella locandina di presentazione vede la partecipazione di artisti provenienti da tutto il mondo. E ancora aggiunge Abbruzzo- “un’occasione molto importante per far convivere storia, religione, cultura e arte all’interno del suggestivo Eremo di San Pellegrino”. Verranno esposte le opere di: Daniele Bianco (Italia); Momo Calascibetta (Italia); Silvio Cattani ( Italia) ; Mario Cassisa (Italia); Chen Li (Cina) ; David Delgado (Spagna); Fausto Deganutti (Italia); AK Douglas (India); Andrea Doria (Italia); Rita Ernst (Svizzera); Rabáh El A’awar (Dubai); Peter Fitze (Svizzera); Rahul Inamdur (India); Antonello Incagnone (Italia); Jung Uei Jung (Corea del Sud); Sarah May Hollis (Inghilterra); Zoltan Kiss (Ungheria); Katrin Loges (Germania); Andrea Lombardo (Italia); Mauro Lovi (Italia); Roberta Lozzi (Italia); Malena Mazza (Italia); Franco Mazzucchelli (Italia); Leonardo Nobili (Italia); Albano Paolinelli (Italia); Sergio Rossi (Brasile) ; Mati Russo (Usa); Antonio Sammartino (Italia); Francesca Scalisi (Italia); Mirella Spinella (Italia); Angela Trapani (Italia); Giorgio Vicentini (Italia) ; Più Yung- Jen (Taiwan).

“Una mostra di Arte contemporanea – aggiunge Mario Abbruzzo– nella bellissima sede del monastero di San Pellegrino. Una mostra che invita al confronto e alla diffusione dell’arte in tutte le sue molteplici forme. Le convinzioni da cui il progetto CaltArt si muove sono quelle di un’arte libera da pregiudizi e dogmatismi che guarda al mondo: un’arte che può sorprendere, vincere l’indifferenza e favorire sguardi inaspettati su ciò che ci circonda. Il confronto tra artisti della scena internazionale con artisti italiani è il punto focale della manifestazione: un campo magnetico all’interno del quale linguaggi opposti si attraggono e che vuole estendere la sua forza attrattiva su tutto il territorio chiamando la collettività a partecipare e a vedere in prospettiva le grandi potenzialità del mondo creativo.”

Infine Abbruzzo conclude con una frase che riesce a spiegare come l’arte in tutte le sue forme, ricopre da secoli un ruolo particolarmente rilevante nell’evoluzione storica, culturale, sociale, religiosa dell’essere umano: “ l’Arte rinnova i popoli e ne rivela la vita”; è parte della superba epigrafe scolpita sul frontone del Teatro Massimo di Palermo. Perché anche questo insegna l’arte : ad aprirsi al resto dell’umanità, ad altre tipologie espressive, ad altre culture, ad altri modi di guardare quello che ci circonda. Per non rimanere chiusi in noi stessi, perdendoci tanto del mondo”.

Caltabellotta intende quindi con questo progetto avviare un nuovo percorso di investigazione artistica e culturale internazionale.   CaltArt – Caltabellotta contemporary Art Project – non fartelo raccontare!


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Valeria Tornambè

Pubblicato da Valeria Tornambè

Valeria Tornambe' nata a Sciacca il 27/07/1990 (AG); studentessa universitaria presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo; lavorato presso la Sicom di Sciacca e collaboratrice della testata giornalistica Fatti & Avvenimenti. Da sempre con una passione innata e sfrenata per la scrittura. Scrivere fa bene all'anima, rilassa la mente, aiuta la memoria, mette in ordine i pensieri e fa bene all'umore. Infatti basta prendere in mano una penna e un foglio per far volare in alto la nostra anima, immergendoci dunque in un mondo idilliaco, "tutto nostro " e interagendo con il nostro "io interiore" , vero e profondo. Scrivere è leggere in se stessi, libera l'anima ed è assolutamente gratis! Del resto: che mondo sarebbe senza la scrittura? Un mondo assolutamente privo di sentimenti, di cultura e di amore. La scrittura ci rende essere speciali, unici e ci apre la porta verso la felicità. Coniato il mio motto: "la scrittura è vita."