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Caltanissetta. Con l’auto sfondano saracinesca e rapinano bar: 3 arresti, 2 sono 15enni

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Finiscono in carcere gli autori della violenta rapina con spaccata ai danni di un bar di Caltanissetta lo scorso 25 ottobre: a tradirli è stato il forte accento agrigentino

 

Nelle prime ore di questa notte, la Polizia di Stato ha arrestato gli autori della violenta rapina consumata ai danni del bar Opera di Caltanissetta lo scorso 25 ottobre, in esecuzione di due ordinanze emesse dai G.I.P. presso il Tribunale dei Minori (d.ssa Antonina Sabatino) e presso il Tribunale di Caltanissetta (dr. David Salvucci), su richiesta del Procuratore dei Minori, d.ssa Laura Vaccaro, e dell’Ufficio del pubblico ministero della Procura di Caltanissetta, a carico di: Capizzi Leonardo, classe 1977, già detenuto e due 15enni.

Le indagini sono immediatamente scattate dopo l’intervento del personale delle Volanti che si è trovato di fronte ad uno scenario quasi surreale, con la saracinesca del bar “Opera”, sito in via Filippo Paladini, sfondata ed all’interno titolare ed avventori, alle ore 05.00 del mattino.

Le prime indagini dell’Antirapina della Squadra Mobile hanno concentrato sin da subito il focus su rapinatori in trasferta e, sulla base delle prime dichiarazioni raccolte, si apprendeva che l’accento poteva essere delle zone dell’agrigentino. Individuata la targa dell’autovettura utilizzata dai rapinatori, si è compreso che i soggetti erano canicattinesi.

Grazie all’analisi dei filmati sia delle telecamere interne del bar sia delle telecamere cittadine ha poi consentito di identificare  i tre rapinatori canicattinesi che avevano agito anche con la complicità di una donna rimasta allo stato non meglio identificata.

Gli investigatori hanno poi ricostruito anche la violenta dinamica della rapina: “Mentre Leonardo Capizzi (43 anni, già detenuto per altri motivi) minacciava il titolare brandendo una spranga di ferro e mandando in frantumi il vetro in plexiglass anteposto alla cassa (per le misure Covid-19), uno dei due minori si impossessava della somma di 1000 euro custodita all’interno del registratore di cassa e l’altro minore faceva da palo appena fuori il bar, assieme alla donna, piazzata un po’ più distante, in fondo alla via Paladini.

La pronta reazione del titolare e di alcuni avventori – prosegue la ricostruzione della Questura di Caltanissetta – metteva poi in fuga i rapinatori ma uno dei minori rimaneva bloccato all’interno, scatenando l’ira del padre 43enne che, una volta recuperata l’autovettura con cui si erano recati a Caltanissetta, sfondava la saracinesca, creando un varco per facilitarne la fuga del figlio.

Il violento impatto dell’auto sulla saracinesca procurava lesioni al titolare e ad un avventore presente sul posto che erano – prosegue la ricostruzione ufficiale – riusciti a bloccare il minore”.

La ricostruzione del percorso della scorribanda a Caltanissetta ha così permesso alla Squadra Mobile di accollare agli odierni arrestati anche il tentativo di rapina commesso ai danni del bar “Bingo”, sito in via Pugliese Giannone; anche in questo caso, il Capizzi Leonardo e uno dei minori odierni indagati sono entrati nel suddetto esercizio commerciale, con il volto coperto da una mascherina e con una spranga, ma si sono poi dati alla fuga desistendo dalla ripia a causa dell’inaspettata reazione della vittima.

Successive perquisizioni effettuate dagli uomini del Commissariato di Canicattì nelle abitazioni degli odierni arrestati hanno permesso di sequestrare sia gli abiti indossati il giorno delle rapine a Caltanissetta sia l’autovettura del Capizzi Leonardo, che presentava i chiari segni dell’impatto con la saracinesca; personale della Polizia Scientifica ha infatti comparato perfettamente anche i pezzi del fanale anteriore rotto, recuperati e sequestrati sul luogo del crimine nell’immediatezza del fatto, con le parti mancanti del fanale della Ford Fiesta utilizzata dai malviventi.

La notifica e l’esecuzione dei provvedimenti di custodia cautelare emessi dal GIP del Tribunale e da quello del Tribunale per i Minori di Caltanissetta, sono state eseguite dalla Squadra Mobile di Caltanissetta e dal Commissariato di P.S. di Canicattì.  

I tre soggetti arrestati dovranno, pertanto, rispondere di rapina, tentata rapina in concorso e lesioni. I due minori, dopo gli adempimenti di rito, sono stati associati al locale I.P.M.


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Pubblicato da Redazione

Redazione di Fatti&Avvenimenti