Castelvetrano (TP). Morte coppia: Rosalia strangolata dal marito Gino, che poi si è ucciso con un coltello

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I carabinieri stanno ricostruendo la dinamica della tragedia del ritrovamento dei due coniugi morti: sarebbe stato il marito a strangolare la moglie e poi a suicidarsi con un coltello

La coppia è stata trovata morta stamattina, in una stanza al primo piano nella loro casa di via Alcide De Gasperi a Castelvetrano. I due corpi senza vita erano riversi su un lettino, lei Rosalia Lagumina di 47 anni sotto, il marito Gino Damiani di 58 sopra. Le prime indagini dei carabinieri della compagnia di Castelvetrano coordinati dalla Procura di Marsala, confermerebbero l’ipotesi del primo momento, ovvero che si tratterebbe di un omicidio-suicidio. Il decesso dei coniugi risalirebbe intorno alle 7 di stamattina.

Sempre secondo le prime ricostruzioni, il marito avrebbe strangolato la moglie, poi è andato a lavarsi le mani in bagno, – nel lavabo e nel bidet gli investigatori hanno trovato tracce di sangue, che sono state trovate pure su una porta – poi avrebbe preso un coltello con una lama molto lunga, l’avrebbe incastrato nel braccio della moglie già morta e si sarebbe lasciato trafiggere gettandosi sulla lama, suicidandosi.

Rosalia Lagumina e Gino Damiani, stavano per separarsi e da qualche tempo vivevano da separati in casa, lei pare non dormisse più insieme al marito, ma nel lettino di uno dei figli, in una stanza al primo piano dell’abitazione, dove sono stati trovati i cadaveri.

Le salme sono state già portate via e trasferite all’obitorio del cimitero comunale. Le indagini dei carabinieri del reparto investigativo di Trapani sono ancora in corso e gli esperti stanno ultimamdo i rilievi scientifici.

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