Catania. Fugge all’alt, inseguito si schianta su guardrail e provoca ferimento grave di 3 giovani: 28enne arrestato


Un 28enne non si ferma all’alt dei carabinieri e fugge, ma esce fuori strada e causa il ferimento dei tre passeggeri che erano con lui sull’auto

È accaduto la scorsa notte sulla S.S. 417 Catania – Gela. Durante un posto di controllo in una rotatoria, i carabinieri di Palagonia hanno notato una Toyota Yaris (poi risultata noleggiata a Catania), con a bordo 5 persone, che, alla vista dei militari non si è fermata all’alt ed è fuggita a tutta velocità in direzione della S.P. 104. Poco dopo uno dei passeggeri, l’unico ancora non rintracciato, allo scopo di sviare gli inseguitori, è sceso dall’auto e favorito dall’oscurità, si è dileguandosi nelle campagne circostanti. 

Ne è seguito un rocambolesco inseguimento durato circa 16 km, fino all’incrocio con la S.S.194 nei pressi di Catania, dove il conducente della Toyota Yaris ha perso il controllo del mezzo e si è schiantato contro un guardrail per poi ribaltarsi.

I militari dell’Arma per prima cosa hanno soccorso gli occupanti dell’autovettura: una 24enne di Catania, che è stata trasportata d’urgenza all’Ospedale Garibaldi Centro di Catania, una 16enne di Catania trasportata d’urgenza all’Ospedale Cannizzaro di Catania, e un 17enne di Catania trasportato d’urgenza al Policlinico di Catania. Tutti e tre i feriti sono stati ricoverati in prognosi riservata.

Il conducente della Toyota inizialmente fuggito senza soccorrere gli occupanti dell’autovettura, è stato poi identificato in Vito Cunsolo. Si tratta di un pregiudicato catanese di 28 anni che dopo qualche ora di ricerche, è stato rintracciato sulla S.S. 114 e arrestato perché destinatario di un provvedimento restrittivo emesso dal magistrato di sorveglianza del Tribunale di Catania il 24 dicembre scorso.

Il giovane, infatti sarebbe l’autore di una rapina commessa nel settembre 2010 ai danni di un compro oro di Catania e dopo i tre gradi di giudizio è stato condannato in via definitiva (fine pena prevista il 19 maggio 2021) ed ammesso a scontare la pena in una comunità di recupero del Messinese dove il reiterarsi delle violazioni, ultima in ordine di tempo l’allontanamento arbitrario e definitivo dalla struttura, aveva costretto l’A.G. ad ordinarne l’arresto e la traduzione in carcere.

L’arrestato, a causa delle lesioni riportate nell’incidente, al momento si trova ricoverato nell’Ospedale Garibaldi centro dov’è piantonato in attesa di prognosi. Il medesimo dovrà rispondere all’A.G. dei reati di resistenza a pubblico ed omissione di soccorso.


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