Catania. Sub 60enne muore nelle acque del porto: il corpo ritrovato incastrato tra gli scogli

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Un uomo appassionato di pesca subacquea senza respiratore è morto annegato, probabilmente a causa di un malore: il corpo ritrovato questa mattina

La vittima è un apneista di 60 anni, Giovanni Finocchiaro, che secondo le prime informazioni, nel pomeriggio di ieri si sarebbe immerso nelle acque del porto di Catania per una battuta di pesca insieme ad altri appassionati di discese marine senza respiratore e di cui poi si erano perse le traccie.

A dare l’allarme era stata la famiglia, che sapendo che alle 17 era andato a fare una immersione, arrivata la sera non aveva visto ritornare a casa il congiunto. Immediate sono iniziate le ricerche, condotte via aria, terra, mare ed anche sott’acqua, in sinergia fra guardia costiera, carabinieri, polizia e vigili del fuoco.

Dopo molte ore di ricerche, questa mattina un nucleo di subacquei volontari, tra cui il sub Rosario Lopis e Umberto Fasone, amici della vittima, con l’ausilio della motovedetta della Guardia Costiera CP888, a 15 metri di profondità incastrato tra gli scogli del molo di levante del porto di Catania, hanno rinvenuto il corpo senza vita del 60enne.

L’uomo, probabilmente è stato colto da un malore durante l’apnea. Paolo Finocchiaro era un sub esperto, con alle spalle moltissimi anni di mare ed immersioni in apnea. Probabilmente gli è stato fatale un errore di valutazione sulle condizioni del mare. Le onde, alimentate dal vento di grecale e più alte del previsto, non gli hanno consentito una facile uscita dal punto in cui, tante volte in passato, si era immerso senza problemi.


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