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Congresso Usa minaccia sanzioni contro Corte penale internazionale se emetterà mandato d’arresto contro Netanyahu e Galant

“La Corte penale internazionale non ha alcuna autorità su Israele o sugli Stati Uniti, e la decisione infondata e illegittima di oggi dovrebbe essere condannata a livello globale”

Lo ha affermato il presidente della Camera degli Stati Uniti Mike Johnson, aggiungendo che i legislatori statunitensi stanno valutando la possibilità di imporre sanzioni alla Corte penale internazionale nel caso in cui emetta un mandato di arresto per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

Johnson ha anche detto che “In assenza di una leadership da parte della Casa Bianca, il Congresso sta esaminando tutte le opzioni, comprese le sanzioni, per punire la Corte penale internazionale e garantire che la sua leadership subisca conseguenze se procede. Se alla Corte penale internazionale viene permesso di minacciare i leader israeliani, la nostra potrebbe essere la prossima.” ha detto in una dichiarazione.

Il presidente della Camera ha anche accusato l’amministrazione del presidente americano Joe Biden di aiutare la Corte penale internazionale con una campagna di pressione su Israelee che la Corte penale internazionale con questa mossa sta equiparando i funzionari israeliani ad Hamas.

Johnson si riferisce ai fatti di ieri, 20 maggio, quando il procuratore della Corte penale internazionale Karim Khan ha chiesto alla Camera preliminare della Corte penale internazionale di emettere mandati di arresto per il primo ministro israeliano  Benjamin Netanyahu, per il ministro Yoav Gallant e per i leader di Hamas Yahya Sinwar, Mohammed Deif e Ismail Haniyeh.

Karim Khan ha affermato che, sulla base delle prove a disposizione, l’accusa ha fondati motivi per ritenere che Netanyahu e Galant siano responsabili dei crimini di guerra e dei crimini contro l’umanità commessi a Gaza almeno dall’8 ottobre 2023.