Il Consiglio di Stato dice “SI”: via libera alle trivelle nelle coste siciliane


Il Consiglio di stato ha rigettato il ricorso dei Comuni costieri siciliani, dichiarandoli inammissibili. Via libera dunque alla trivelle nei mari della Sicilia.

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Dopo il pronunciamento, potranno partire le ricerche di idrocarburi al largo delle coste sud della Sicilia. Le operazioni di ricerca riguarderanno le zone comprese tra Licata, Gela e Ragusa interessando le province di Agrigento, Caltanissetta e Ragusa. le esplorazioni saranno condotte dall’Eni e dalla Edison.

La pronuncia del Consiglio di Stato è definitiva e chiude un contenzioso amministrativo sulle trivelle che andava avanti da parecchio tempo e che era nato dall’imput di numerose associazioni ambientaliste, da Legambiente a Green Peace, e poi fatto proprio da alcuni comuni dell’Anci Sicilia.

il Consiglio di Stato non è entrato nel merito ma si è limitato a considerare inammissibile il ricorso perché sono state riproposte le motivazioni del ricorso di primo grado senza contestare la sentenza emessa dal Tar.

Bocciato anche il ricorso alla legge che impedisce le ricerche entro le 12 miglia marine dalla costa perché i progetti oggetti di proroga ventennale beneficiano delle deroghe previste dalla legge.

Il via libera dunque, è totale per tutti i progetti già approvati e per quelli in proroga. I poteri forti in un modo o nell’altro, incuranti delle popolazioni che ne subiranno le conseguenze negative di ambiente e salute, vanno avanti, curando solo l’aspetto economico e i guadagni di pochi.


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