Coronavirus. Sindaci di 8 Comuni chiedono attiviazione rianimazione Ospedale Canicattì


L’emergenza sanitaria ha mosso i sindaci dei comuni di Canicattì, Camastra, Campobello di Licata, Castrofilippo, Naro, Racalmuto, Ravanusa, Grotte, a stringersi e fare cerchio a difesa della salute delle rispettive comunità

 

Unione di intenti tra i Sindaci del Distretto Socio Sanitario D3 nel chiedere misure urgenti e straordinarie ai vertici della Sanità provinciale, ovvero al direttore dell’Asp 1 di Ag Dr. Gaetano Mancuso, al direttore del presidio ospedaliero Barone Lombardo di Canicattì, Dr. Giuseppe Augello. L’accorata nota, inoltre, è stata inviata per conoscenza al Presidente della Regione Siciliana, on. Sebastiano Musumeci, all’Assessore regionale alla Salute, on. Ruggero Razza, alla Presidente della VI commissione regionale Salute, Servizi Sociali e Sanitari, a S.E. il Prefetto di Agrigento, Dario Caputo. Il timore che la diffusione del contagio troverebbe questo territorio estremamente fragile nel gestire l’emergenza sanitaria ha mosso i sindaci dei comuni di Canicattì, Camastra, Campobello di Licata, Castrofilippo, Naro, Racalmuto, Ravanusa, Grotte, a stringersi e fare cerchio a difesa della salute delle rispettive comunità. La richiesta va a rafforzare quella che, lo scorso 10 marzo, il sindaco di Canicattì, motu proprio, aveva inviato ai medesimi destinatari chiedendo la necessaria e urgente attivazione del reparto di rianimazione dell’Ospedale Barone Lombardo.

Questo il contenuto della nota firmata unanimemente dai Sindaci del Distretto.

“I Sindaci di questo Distretto Socio Sanitario D3 rappresentano alle SS.LL. la preoccupazione delle Comunità che amministrano, per il progressivo aumento dei casi di positività da virus COVID-19 nei territori della nostra provincia. Ormai appare chiaro che per il contenimento dei casi di contagio, occorre attuare misure straordinarie, senza che nulla possa essere lasciato al caso. Il fatto che, al momento, nessun caso si sia verificato nel nostro Distretto, non può lasciarci tranquilli, ma deve spronarci a fare di tutto affinché il virus resti al di fuori dei territori che amministriamo.

Sollecitiamo pertanto le SS.LL., contando sulla loro autorevole sensibilità di sanitari, a porre in essere, o sollecitare insieme a noi le autorità preposte, le seguenti iniziative:

predisposizione di un elenco, da condividere con questo Distretto, di tutte le persone che hanno usufruito di ricoveri presso strutture ospedaliere, che debbono essere poste in isolamento e sorveglianza sanitaria, come analogamente avviene per coloro che abbiano avuto contatti con persone risultate positive al COVID-19;
attivazione del reparto di Rianimazione Presso l’Ospedale di Canicattì;
potenziamento delle attrezzature sanitarie dell’Ospedale di Canicattì;
preventiva ricognizione congiunta di strutture pubbliche dismesse che possano essere attrezzate ed utilizzate in caso di necessità;
coinvolgimento efficace e diretto della Protezione Civile, anche in relazione alla previsione di eventuali misure di emergenza da attivare subitaneamente all’occorrenza.
Tutto al fine di non trovarci impreparati qualora anche questo Distretto dovesse essere interessato dal contagio e per scongiurare le difficoltà in cui attualmente si trova il nosocomio saccense.

I Sindaci scriventi si offrono senza indugio, per quanto rientri nelle proprie prerogative, in particolare di massima autorità sanitaria comunale, a collaborare le SS.LL. nell’affrontare questa gravosa battaglia per la salute pubblica”.


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