Covid. Quanto può ancora durare lo Stato d’Emergenza? La legge dice che a gennaio 2022 dovrà finire


Le varie limitazioni imposte dal governo per arginare la pandemia da covid, sono state varate grazie alla proclamazione dello “stato d’emergenza”, che però non può essere prorogato all’infinito

Lo stato d’emergenza in Italia è stato proclamato per la prima volta il 31 gennaio del 2020 dall’allora premier Giuseppe Conte per una durata di 6 mesi e dal quel momento, proroga dopo proroga, è arrivato ad oggi con l’attuale scadenza, fissata dal governo Mario Draghi, al 31 dicembre di quest’anno.

Questa premessa, è importante per capire fino a quando può durare lo stato d’emergenza in Italia.

La legge che stabilisce la durata dello stato d’emergenza, è la numero 225/1992 voluta dall’ultimo governo di Giulio Andreotti, che, nella sua prima versione originaria, riportava come termine massimo 180 giorni prorogabili per altri 180 giorni. La norma però nel 2018 è stata riformata con l’approvazione del decreto legislativo n.1 del 2 gennaio, che ne ha raddoppiato l’estensione temporale, portandolo a 12 mesi prorogabili per ulteriori 12 mesi. Ogni proroga, ovviamente, deve essere giustificata dalla necessità di conferire poteri eccezionali alla Protezione civile e ammettere il largo utilizzo di decreti e Dpcm da parte del Consiglio dei Ministri.

Quindi l’attuale legge, stabilisce che lo stato di emergenza può durare un massimo di 2 anni, senza limitazioni riguardo al numero di proroghe e alla loro estensione temporale (poche settimane ciascuna o diversi mesi, purché le proroghe rientrino nel limite cumulabile di 2 anni). Tradotti in termini pratici, il 31 dicembre con la scadenza dell’ultimo decreto del governo Draghi, di fatto lo stato d’emergenza esaurisce il tempo concesso dalla legge e al massimo può essere prorogato per altri 31 giorni (31 gennaio 2022) e non di più.

Dunque a meno di rimodulazioni della legge, cosa che appare assai difficile, ma – in Italia – non impossibile, tutte le restrizioni, green pass compreso, dovrebbero decadere… questo almeno è ciò che oggi permette la legge.


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Redazione di Fatti&Avvenimenti