Da Enna a Caltannissetta. Polizia e Carabinieri bloccano 4 rumeni in fuga su Audi dopo folle inseguimento

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Insieme alla refurtiva, all’interno dell’auto usata per la fuga, le Forze dell’Ordine hanno ritrovato anche attrezzi da scasso: continuano le indagini sul caso

E’ finito tra le luci dei lampeggianti nei pressi del negozio di abbigliamento Scaringi sullo svincolo SS640, il folle inseguimento a tutta velocità a una Audi A4 con a bordo 4 rumeni – tutti provenienti dall’Agrigentino -, per fermarli sono servite 4 volanti: 2 pantere della stradale di Caltanissetta e 2 pattuglie dei Carabinieri. A coordinare le operazioni è stato il vice questore aggiunto Marcello Arcidiacono, e dall’ispettore Gaetano Trovato.

L’inseguimento è partito da Enna – dove nelle ultime settimane si sono registrati molteplici furti – poco dopo alle 23:00 di ieri sera, quando i militari dell’Arma del locale Comando dopo la segnalazione di un furto hanno intercettato il veicolo, una sicuramente veloce Audi A4, con 4 criminali rumeni a bordo. Malgrado il lungo tallonamento automobilistico ad alta velocità, l’abilità alla guida e la prestanza dell’auto hanno costretto i militari a diramare una nota di allerta a tutte le forze dell’ordine circa l’inseguimento.

Ad attendere i malviventi a Capodarso è così stata dispiegata una pantera della Polizia Stradale che si è immediatamente accodata ai malviventi: inseguimento al cardiopalma che è poi terminato – con l’aggiunta di una Volante della Polizia e di una pattuglia dei Carabinieri – alla rotatoria nei pressi del noto punto vendita Scaringi

Bloccata la berlina dei rumeni, i 4 sono stati fatti scendere. Gli uomini della Polizia di Stato e dei Carabinieri hanno così ispezionato il veicolo, trovando varia refurtiva – orologi di pregio, argento e denaro contante per oltre 500 euro – ed attrezzi da scasso.

La refurtiva proverrebbe da un furto perpetrato ad Enna ed il legittimo proprietario avrebbe già riconosciuto gli oggetti.

I romeni, 4 braccianti agricoli tra i 24 ed i 30 anni tutti residenti a Canicattì (AG) sono stati denunciati a piede libero per i reati di ricettazione in concorso e possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli.


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