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Da oggi a martedì referendum in regioni di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia su annessione a Russia

L’UE ha già fatto sapere che non considererà valido l’esito delle votazioni, l’Ucraina contesta aspramente, ma Mosca tira dritto e avverte: “Se in referendum vincerà l’annessione, qualsiasi tentativo di riconquista da parte ucraina sarà visto come attacco a territorio della Federazione Russa e agiremo di conseguenza”

Dalle 8:00 – ora locale – di oggi 23 fino al prossimo martedì 27 settembre avrà luogo il referendum per l’annessione alla Federazione Russa dei territori di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia, regioni “liberate” dal regime di Kiev e sotto controllo militare russo. Lo riferiscono i media russi, secondo cui il quesito referendario è posto in lingua russa e ucraina a Kherson e Zaporizhzhia e solo in lingua russa nelle Repubbliche russofone. L’esito delle votazioni sarà divulgato entro un massimo di cinque giorni.

Ai referendum potranno partecipare anche gli abitanti delle regioni al voto che prima o dopo l’inizio del conflitto hanno cercato rifugio in Russia; per loro sono stati infatti istituiti appositi seggi speciali nella Federazione Russa.

Resa nota la scheda ed il quesito posto nelle Repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk nel referendum di annessione: “Lei è a favore all’adesione della repubblica popolare di Donetsk (o di Luhansk) alla Federazione Russa con i diritti di soggetto della Federazione Russa?“

La Tass ha annunciato che secondo le informazioni fornite dal Comitato elettorale centrale della Repubblica popolare di Donetsk, nella sola DPR voteranno oltre 1,5 milioni di elettori con 946 osservatori che monitoreranno il voto, in assenza però di osservatori internazionali. La Commissione elettorale centrale della regione di Kherson si aspetta che circa 750.000 persone prendano parte al plebiscito, con mezzo milione di persone registrate come elettori nella regione di Zaporozhye.

Sempre l’agenzia di stampa russa ha reso noto che per i “residenti della DPR, 450 seggi elettorali sono disponibili nella Repubblica e più di 200 in Russia. La Commissione elettorale centrale dell’LPR ha aperto 461 seggi elettorali nella Repubblica e 201 in tutta la Russia. Secondo la regione di Zaporozhye, sono state istituite 394 seggi elettorali nella regione e altri 102 in Russia, LPR, DPR e regione di Kherson. I cittadini della regione di Kherson possono esprimere il loro voto in una qualsiasi delle otto commissioni elettorali territoriali o nelle 198 commissioni elettorali locali, oppure potrebbero farlo in Crimea, Mosca o in altre città russe”.

Nessun dubbio sull’importanza e la credibilità che Mosca dà a questa consultazione referendaria: “La Russia considererà i tentativi dell’Ucraina di riconquistare il Donbass e altri territori come attacchi alle sue terre, se i referendum che si terranno lì produrranno risultati positivi”. A dirlo oggi è stato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov. 

Peskov ha spiegato che “immediatamente [dopo la decisione di unirsi alla Russia] la Costituzione della Russia entrerà in vigore in relazione a questi territori”. “Tutto è molto chiaro su questo aspetto”, ha detto. “Se c’è un atto di adesione alla Russia, allora, di conseguenza, le disposizioni pertinenti della nostra Costituzione entreranno in vigore”, ha riassunto il portavoce del Cremlino.