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Decreto sostegno. Arriva il condono delle cartelle esattoriali: ecco i dettagli e chi ne ha diritto

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Il governo Draghi domani dovrebbe varare il decreto sostegno 2021, che contiene il condono per le cartelle esattoriali inevase nel periodo 2000-2015. Resta da stabilire il tetto se di 5mila o 10mila euro

Per domani venerdì 19, è stato convocato il Consiglio dei ministri nel quale dovrebbe vedere la luce il tanto atteso decreto sostegno 2021 e nel quale si dovrebbe sciogliere il nodo del condono delle cartelle esattoriali.

Il premier Mario Draghi e il ministro dell’Economia Daniele Franco ancora non avrebbero sciolto la riserva se cancellare o meno le cartelle inevase relative al periodo 2000-2015, per un tetto al momento di 5mila euro, che però il Parlamento potrebbe far salire a 10mila. Per questo, come riporta l’agenzia Adnkronos, non è escluso che la riunione, come riferito da uno dei ministri presenti, venga aggiornata a domani: “Non l’abbiamo fissata ma non è escluso che si tenga”.

Con la soglia a 5mila euro verrebbero cancellate 61,5 milioni di vecchie cartelle per un controvalore di 70 miliardi di euro. Una goccia nel mare considerando che al momento – come spiegano i deputati di Italia Viva Luigi Marattin, presidente della Commissione Finanze, Sara Moretto, capogruppo in Commissione Attività Produttive, e Massimo Ungaro, capogruppo in Commissione Finanze – “nel magazzino dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione ci sono 987 miliardi di crediti fiscali. Il 91% dei quali (895,8 miliardi) praticamente non esiste perché fa riferimento a contribuenti deceduti o falliti o su cui sono già state effettuate tutte le azioni di recupero possibili”. Sulla base di questi numeri il condono riguarderebbe appena il 7% del totale.

Il Sole 24 Ore spiega invece come avverrà la cancellazione automatica: “Il contribuente non dovrà presentare domanda per la cancellazione e, al momento, non sembra prevista neanche una comunicazione da parte di Agenzia Riscossione che il debito è stato definitivamente cancellato. Per evitare di continuare a pagare, considerando il fatto che nessuno degli importi già versati sarà restituito, il contribuente potrà verificare la propria situazione debitoria all’interno dell’area riservata di agenzia Entrate-Riscossione. Il rispettivo estratto conto indicherà se il debito è stato definitivamente stralciato”.

La rottamazione Ter

In questa (o Definizione agevolata 2018), introdotta dal Dl n. 119/2018, prevede la possibilità per tutti coloro che si trovano in comprovate difficoltà economiche di estinguere le cartelle 2000-2017 versando integralmente le somme dovute ma senza pagare le sanzioni e gli interessi di mora.

Saldo e stralcio

Introdotto dal Dl n. 145/2018, è un’agevolazione destinata ai contribuenti con l’ISEE del nucleo familiare inferiore a 20mila euro. Questi soggetti devono pagare una cifra che varia dal 16 al 35% dell’importo dovuto, già scontata di sanzioni e interessi. Non sono ancora note le nuove date previste per il versamento della Rottamazione ter e del Saldo e stralcio.

La rottamazione quater

Nel Decreto Sostegni potrebbe esserci anche una Rottamazione quater e un nuovo Saldo e stralcio delle cartelle dal 2018 al 2019, per chi non era rientrato nelle precedenti definizioni agevolate. Bisogna precisare, però, che queste misure potrebbero essere vincolate allo stato di “morosità incolpevole” del debitore, ovvero ai casi di perdita del lavoro, licenziamento, cassa integrazione, decesso, malattia o infortunio.


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Redazione

Pubblicato da Redazione

Redazione di Fatti&Avvenimenti