Di Battista su LA7: “l’alleanza col Pd è la Morte Nera”. “Il M5S diventerà come l’Udeur, buono forse più per le poltrone”


Alessandro Di Battista in un’intervista esclusiva di Salvatore Gulisano su LA7, analizza i risultati alle elezioni del Movimento 5 Stelle e lo paragona all’Udeur di Mastella

“Io temo che oggi se tutti gli italiani dovessero percepire che il movimento e il PD siano più o meno con determinate differenze la stessa cosa, poi alla fine votano l’originale.” Questo una delle tante frasi contenute nell’intervista che Di Battista alla vigilia del congresso del Movimento, ha rilasciato a Salvatore Gulisano, andata in onda ieri sera all’interno del programma Piazza Pulita, condotto da Corrado Formigli.

Un Di Battista “stranamente” pacato nei toni, ma con dei contenuti che sono sembrati un’atomica destinata forse a spaccare, più di quanto non lo sia già, il Movimento 5 Stelle: “Nel Movimento molte persone in questo momento parlano di leadership collegiale perché c’è il pericolo che il capo politico possa diventare io, questa è la verità”.

E poi ancora: “Le elezioni regionali sono state la più grande sconfitta politica del M5S”. Sconfitta che Di Battista senza mezzi termini imputa all’alleanza con i DEM: “In questo momento parlare di alleanze è del tutto sbagliato e l’alleanza col Pd è la Morte Nera”. Poi la stoccata: “Ho l’impressione che ultimamente il movimento vuole fare delle alleanze perché altrimenti vincono gli altri, questo ragionamento, l’ho già visto nella mia esperienza parlamentare ed è perdente”.

I penstastellati stanno preparando il nuovo Statuto che metterà alla porta definitivamente l’associazione di Davide Casaleggio e toglierà alla piattaforma Rousseau il monopolio della gestione dei dati e siti web del futuro partito e questa cosa a Di Battista non va giù. Ed è su questa posizione che si inquadrano le parole di fuoco dell’intervista, che molto probabilmente anticipano una scissione del movimento. Eloquente sotto questo aspetto questa frase: “Così facendo si andrà verso una direzione di indebolimento del Movimento 5 Stelle che diventerà un partito più come l’Udeur, buono forse più per la gestione di poltrone e carriere”.

Infine, l’accusa più dura: “Ci sono persone che spingono per la leadership collegiale perché c’è il pericolo che il capo diventi io, la verità è questa”.

Un’intervista che di certo non passerà in sordina e che è destinata ad aprire polemiche e repliche il cui esito è imprevedibile.


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Redazione di Fatti&Avvenimenti