Domani a Porto Empedocle secondo seminario per gli operatori della pesca professionale sui fondi europei FEAMP


Sarà la sala convegni della Torre Carlo V di Porto Empedocle ad ospitare domani, venerdì 28 ottobre alle 17.30. 

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Questo è il secondo dei tre seminari dal titolo “Dal FEP al FEAMP, nuove opportunità per il settore pesca” organizzato dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento e dalla Bio&Tec soc. coop. di Trapani, e finalizzato a fornire informazioni e assistenza tecnica agli operatori della pesca sulle opportunità offerte dai nuovi fondi europei per la pesca (FEAMP).

I lavori saranno aperti dal Sindaco di Porto Empedocle Ida Carmina, mentre funzionari del Settore Ambiente del Libero Consorzio ed esperti della Bio&Tec relazioneranno sul progetto UE “Tartalife – Riduzione della mortalità della tartaruga marina nelle attività di pesca professionale” (LIFE12 NAT/IT/000937), che prevede nell’azione E.2 l’attivazione di desk informativi sui FEAMP attivi sino a mese di agosto 2018 in ciascuna delle tre principali marinerie della provincia, ovvero Sciacca, Porto Empedocle e Licata.

L’azione è gestita, come da accordi di partenariato, dal Libero Consorzio Comunale, grazie alla notevole esperienza acquisita dal Settore Ambiente nei progetti finanziati dallo strumento LIFE+. Ricordiamo che il Tartalife  ha nel CNR-ISMAR di Ancona l’ente capofila, mentre i partner, oltre al Libero Consorzio Comunale di Agrigento, sono Ente Parco Nazionale dell’Asinara, Fondazione Cetacea, Area Marina Protetta Isole Egadi, Legambiente, AMP Isole Pelagie (Ente Gestore Comune di Lampedusa e Linosa) e Consorzio UNIMAR.

Indispensabile, per il raggiungimento dell’obiettivo del progetto (ovvero la riduzione delle catture e della mortalità delle tartarughe marine nel Mediterraneo con le attrezzature di pesca, reti a strascico, palamiti, reti da posta), la piena collaborazione dei pescatori che grazie ai FEAMP 2014-2020 possono accedere ad attrezzature innovative già sperimentate dall’Istituto di Scienze Marine del CNR e in grado di limitare fortemente le perdite di questa specie, stimate in almeno 130.000 esemplari l’anno. L’attivazione dei desk informativi va, dunque, nella direzione di coniugare le aspettative delle società e delle cooperative di pesca professionale con il mantenimento delle risorse marine.