È ufficiale: nessun calciatore italiano si inginocchierà contro il razzismo prima della sfida contro l’Austria


I giocatori della nazionale italiana sabato a Wembley, resteranno tutti in piedi: nessuno degli 11 in campo si inginocchierà contro il razzismo prima della sfida contro l’Austria

La notizia è stata ufficializzata e le motivazioni della decisione verranno spiegate nella conferenza stampa della vigilia dal capitano della Nazionale, Leonardo Bonucci. Dunque sabato prossimo a Wembley non si ripeterà la stessa situazione vista contro il Galles, quando solo 5 dei calciatori italiani si erano inginocchiati per manifestare solidarietà al movimento Black Lives Matter

Il presidente della Figc Gabriele Gravina, fino ad ora aveva deciso di “lasciare i ragazzi liberi di seguire le loro sensibilità”, ma dopo la gara con il Galles la questione, con l’appello del segretario Pd Enrico Letta e la seguente polemica del leader della Lega, Matteo Salvini, è diventata politica.

Dunque per evitare nuove possibili polemiche, si è reso necessario tenere un comportamento uniforme e per l’attesissimo match valido per gli ottavi degli Europei, Italia-Austria, nessuno dei 22 giocatori in campo si inginocchierà contro il razzismo.

L’Uefa ha confermato di non avere ricevuto né dalla nazionale italiana ne da quella austriaca alcuna richiesta in merito alla mobilitazione antirazzista nata negli Stati Uniti e che in queste settimane si è fatta strada anche agli Europa.


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Redazione di Fatti&Avvenimenti