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Europee, Salvini a Milano con Vannacci che cita ‘Il gladiatore’: scateneremo l’inferno. Tensioni tra manifestanti e polizia

Matteo Salvini in piazza Duomo a Milano insieme al Generale Roberto Vannacci per un comizio elettorale: ci sono stati momenti di tensione tra un gruppo di contestatori e la polizia

Per le Elezioni Europee, Salvini dal palco della Lega, posizionato in piazza Duomo a Milano, alle spalle del simbolo della città, davanti a circa un migliaio di sostenitori, insieme a Roberto Vannacci dice sicuro: “Lega sarà la più bella sorpresa”. Come prevedibile, i due hanno attirato l’attenzione di un gruppo di manifestanti che aa grido di “Fuori la Lega da Milano” e “Via via la polizia” hanno creato tafferugli sedati dagli agenti in assetto antisommossa.

Il tema più caro a Matteo Salvini è il conflitto in Ucraina che parla mentre dal palco risuona per qualche secondo la canzone ‘Blowin’ in the wind’ di Bob Dylan: “Non siamo in guerra con nessuno. Questa – sottolinea – è una piazza che chiede, invoca a vuole costruire pace. Troppi stanno parlando a sproposito di guerra in queste settimane”. Il segretario del partito di via Bellerio poi annuncia “documenti per impegnare tutto il Parlamento a rispettare l’articolo 11 della Costituzione, l’Italia ripudia la guerra. Non possiamo lasciare ai nostri figli la terza guerra mondiale e nucleare sull’uscio di casa”. Il vicepremier e leader leghista poi si interrompe per un attimo e assicura: “Questo è l’impegno sacro di questa piazza: mai un soldato a morire in Ucraina, mai un missile italiano a spargere sangue in Russia”.

Ma il protagonista più atteso del caldo pomeriggio milanese è il generale Roberto Vannacci che quando inizia a parlare, l’applausometro della piazza schizza a tratti verso l’alto. Due sue espressioni attirano, in particolare, i presenti.Iil generale in camicia bianca torna sulla polemica delle ultime ore con un’evocazione della X Mas e inizia il suo intervento al microfono dicendo: “Questo è il mio secondo comizio. Siete tantissimi, è come avere davanti a sé una legione, la Decima legione“. E poi ecco una citazione de ‘Il gladiatore’ in chiusura: “Io voglio difendere i vostri interessi e quelli di nessun altro, gli interessi degli agricoltori e degli imprenditori italiani. L’8 e il 9 giugno sapete cosa fare: andate a votare per la Lega, scrivete Vannacci e al vostro segnale scateneremo l’inferno“. Infine la canzone ‘Generale’ di Francesco De Gregori chiude simbolicamente il comizio.