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Ex vigilessa uccisa con colpo pistola: fermato l’ex comandante Gualandi per omicidio volontario

I carabinieri non credono alla versione di Giampiero Gualandi che è stato sottoposto a fermo per omicidio volontario: secondo gli inquirenti voleva interrompere la relazione extraconiugale

Giampiero Gualandi è stato sottoposto a fermo per omicidio volontario e davanti al pm si è avvalso della facoltà di non rispondere. Dai primi accertamenti svolti dai carabinieri, la versione che ha fornito ieri, cioè che il colpo sarebbe partito accidentalmente mentre puliva l’arma d’ordinanza,  non troverebbe riscontro. L’uomo è stato trasferito nel carcere Rocco D’Amato di Bologna, a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa della convalida della misura

Giampiero Gualandi, l’agente della Polizia Locale in servizio al Comando di Emilia, (Bologna), ieri ha ucciso con un colpo di pistola al volto Sofia Stefani, 33enne ex collega vigilessa, che era andata a trovarlo e con la quale aveva avuto una relazione.

Secondo la versione fornita dall’uomo ai carabinieri, il colpo sarebbe partito accidentalmente mentre puliva l’arma d’ordinanza. Una versione che però non sembrerebbe reggere. Secondo le testimonianze raccolte dai militari del Reparto Operativo impegnati nelle indagini, infatti, il 62enne prestava mansioni amministrative e non avrebbe avuto bisogno di usare o tantomeno pulire la pistola.

Stando a una prima ricostruzione dei fatti, la vittima, che fino a novembre scorso aveva prestato servizio al Comando della cittadina, era andata ieri in ufficio dall’uomo per convincerlo a ripensare la sua decisione di interrompere la relazione intrecciata ai tempi in cui lavoravano insieme. L’uomo, però, ieri si è avvalso della facoltà di non rispondere, confermando solo la versione dell’accidentalità dello sparo. Il corpo della vittima è stato portato al Dos di Bologna per l’esame autoptico.