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Farage accusa l’Occidente: “Ha provocato la guerra in Ucraina, ammiro Putin”. Sunak: “False e pericolose tesi”

“È stato l’Occidente a provocare la guerra in Ucraina con l’espansione della Germania e dell’Unione Europea verso Est. Vladimir Putin “come persona”  non mi piace, ma  “lo ammira come leader politico”

Lo ha detto il leader del partito di estrema destra britannico Reform Uk, Nigel Farage, in un intervento sulla Bbc, a meno di due settimane delle elezioni inglesi del 4 luglio, nelle quali si è ricandidato a sorpresa. Farage ha anche aggiunto che non gli piace Vladimir Putin “come persona” ma che “lo ammira come leader politico”.

Immediata la reazione del premier inglese Rishi Sunak: “Questo è completamente falso e gioca solo a favore di Putin”, aggiungendo che “sono pericolose per la sicurezza della Gran Bretagna e dei suoi alleati, che contano su di noi, e non fanno altro che rafforzare Putin”. Poi  riferendosi al presidente russo: “Questo è un uomo che ha utilizzato agenti nervini per le strade della Gran Bretagna e che stringe accordi con Paesi come la Corea del Nord e questo tipo di accondiscendenza è pericolosa per la sicurezza della Gran Bretagna, dei nostri alleati che contano su di noi e non fa altro che incoraggiare ulteriormente Putin”, ha concluso Sunak. 

Anche il capo del Labour, Keir Starmer,  esponente Tory, ha condannato le parole di ‘mister Brexit’ e leader di Reform Uk, Nigel Farage, definendole “vergognosi” e ricordando di essere sempre stato “chiaro” sul fatto che “l’unica responsabilità della guerra in Ucraina è di Putin e noi siamo sempre stati dalla parte dell’Ucraina”.

Questo sostegno a Kiev è stato trasversale in Parlamento, ha fatto notare il leader laburista, sottolineando che “chiunque voglia candidarsi come rappresentante nel nostro Parlamento dovrebbe avere ben chiaro che, sia che si tratti di aggressione russa sul campo di battaglia o online, noi siamo contrari a quell’aggressione. Ciò significa sostenere l’Ucraina, ma anche difendere la nostra libertà”.