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Farnesina riceve ambasciatore russo su caso Ariston: “ritirate misura”. Mosca “risposta legale ad azioni ostili” 

La Farnesina questa mattina ha ricevuto l’ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Alexey Paramonov, convocato per discutere sul caso Ariston

Il segretario generale della Farnesina Riccardo Guariglia ha espresso all’ambasciatore russo Alexey Paramonov, “il forte disappunto” italiano per il trasferimento in amministrazione temporanea di Ariston Thermo Rus, società appartenente al Gruppo Ariston, a un’impresa del gruppo Gazprom. Il governo italiano ha chiesto alla Russia di riconsiderare il provvedimento le cui motivazioni -si legge in una nota del ministero- “non trovano fondamento nel diritto”. Il decreto firmato al presidente russo Putin, ha colpito anche l’azienda tedesca Bosch. “In linea con i partner europei, ed in particolare con la Germania – fa sapere la Farnesina – l’Italia chiede alla Federazione Russa di ritirare le misure adottate contro legittime attività economiche di imprese straniere nel Paese”.

L’ambasciatore russo a Roma, Alexey Paramonov, ha spiegato che la decisione di passare la quota del 100% di capitale sociale della Ariston Thermo Rus LLC alla gestione temporanea di JSC Gazprom Household Systems, sussidiaria di Gazprom, è una “risposta legale e adeguata ad “azioni ostili intraprese dagli Stati Uniti d’America e dagli altri Stati esteri che si sono uniti a loro”.

Paramonov, inoltre, ha fornito “spiegazioni esaurienti sulla legalità e fondatezza delle decisioni prese”, scrive l’ambasciata, che “ha ricordato agli interlocutori che Mosca ha sempre attribuito particolare importanza alle proficue e reciprocamente vantaggiose relazioni commerciali ed economiche con l’Italia. La responsabilità per le conseguenze negative del loro deterioramento ricade interamente sulle autorità italiane che hanno sacrificato i reali interessi nazionali per partecipare a sterili e pericolose avventure anti-russe”.