Favara (Ag). Truffatore mette a segno l’ennesima truffa online mentre si trova nella caserma dei carabinieri

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I carabinieri di Favara (Ag), hanno arrestato un 28 enne favarese, con l’accusa di “Truffa aggravata”, l’uomo è stato beccato mentre era al telefono nella sala d’attesa della stazione dei militari

Il provvedimento restrittivo emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento a carico di Pollicino Nicolò, 28 enne di Favara, è stato subito notificato all’uomo dai Carabinieri, che poi lo hanno trasferito agli arresti domiciliari, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Le truffe venivano organizzate sul web e i militari della Tenenza di Favara, si erano già accorti di un significativo aumento delle denunce di truffa su internet verificatesi sul territorio ed avevano perciò deciso di far scattare accurate indagini.

Seguendo alcune tracce virtuali lasciate da un truffatore, era emerso che dietro molti episodi si nascondeva la stessa mano, il copione infatti era sempre identico: il malfattore prima inseriva annunci online sui principali portali, siti, social network e piattaforme commerciali. Poi il cliente, attirato dalle belle foto e dalla possibilità di un consistente risparmio, abboccava e si metteva in contatto con il presunto venditore per acquistare il prodotto. L’ignaro acquirente però, dopo aver fatto il pagamento non riceveva nessuna merce.

Diversi erano gli articoli venduti: telefoni cellulari, pezzi di ricambio per camion e perfino anche un’imbarcazione di lusso. Proprio quest’ultima, si è rivelata il tallone d’Achille che ha consentito di smascherare il truffatore seriale. Infatti, sulla base dei primi esiti investigativi, i Carabinieri hanno iniziato a convocare per alcuni accertamenti, presso la caserma della Tenenza di Favara, alcune persone ritenute potenzialmente sospette.

Durante tali verifiche, uno dei sospettati, mentre era seduto nella sala d’attesa, ha pensato bene di telefonare a quella che sarebbe stata la sua ulteriore vittima, concordando quindi le modalità di vendita di una lussuosa imbarcazione. La conversazione telefonica, tuttavia, è stata percepita ed origliata da un carabiniere in quel momento in servizio all’interno della caserma, il quale ha subito avvisato i colleghi incaricati delle indagini.

A quel punto, il sospetto si è concretizzato in una certezza ed è stato facile sviluppare le successive attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica di Agrigento, che hanno permesso di raccogliere gli ulteriori tasselli fondamentali per accertare la responsabilità del 28 enne, per sette episodi di truffa aggravata, che gli avevano consentito di racimolare un bottino di circa 9.000 euro in contanti.

Fatale, dunque, si è rivelata la telefonata fatta in caserma dall’ingegnoso ma anche maldestro truffatore seriale. L’uomo, Pollicino Nicolò, 28 enne favarese, dopo l’arresto è stato subito trasferito dai Carabinieri agli arresti domiciliari, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


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