Ferragosto sicuro: Vietati i falò in spiaggia


Il sindaco Fabrizio Di Paola ha diramato un avviso appellandosi al buon senso dei cittadini, ai turisti, ai fruitori delle spiagge per un Ferragosto sereno e sicuro.

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L’autorità rivolge a tutti l’invito a rispettare i luoghi pubblici, ad avere cura dell’arenile e dell’ambiente circostante, ad attenersi scrupolosamente alle disposizioni. E richiama il contenuto di una nota dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Sciacca avente ad oggetto “Misure di prevenzione e sicurezza per il regolare svolgimento degli eventi legati alla festività del Ferragosto” in cui si ricordano alcuni divieti come  l’accensione di fuochi e il posizionamento di tende.

“Il Ferragosto è un momento di festa, di spensieratezza, di ritrovo. – scrive il sindaco -È anche una ricorrenza, nel cuore dell’estate, in cui le nostre spiagge, anche nelle ore notturne, vengono invase da un numero considerevole di fruitori. La presenza di così tante persone lungo tutto il litorale crea non pochi problemi alla pubblica sicurezza aggravati da fenomeni che, per ovvie ragioni, sono vietati.

La questione è stata oggetto di una riunione presso la Prefettura di Agrigento, di note della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle e dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Sciacca.

Facendo appello alla responsabilità e al buon senso, si invitano i cittadini, i turisti, tutti i fruitori delle spiagge nel week end di Ferragosto, a rispettare i luoghi pubblici, ad avere cura dell’arenile e dell’ambiente circostante, ad attenersi scrupolosamente alle disposizioni.

Nel chiedere la civile e serena fruizione delle spiagge, il rispetto delle norme per il conferimento dei rifiuti negli appositi cassonetti, l’osservazione dei divieti di sosta per garantire il regolare passaggio nelle vie di accesso, riportiamo di seguito il contenuto della nota del Comando dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Sciacca avente ad oggetto “Misure di prevenzione e sicurezza per il regolare svolgimento degli eventi legati alla festività del Ferragosto”.

L’Ufficio Circondariale Marittimo di Sciacca ricorda infatti, in particolare, i divieti di accensione di fuochi (falò), del posizionamento di tende, della realizzazione di bivacchi, dell’utilizzo in generale di attrezzature non conformi ecc. Tali fenomeni – si  evidenzia – arrecano pregiudizio alla tutela della pubblica e privata incolumità e all’integrità dell’ambiente circostante. Si fa anche riferimento all’abbandono incontrollato dei rifiuti che pregiudica le condizioni igienico-sanitarie dei luoghi e al prolungato stazionamento di avventori lungo gli arenili che inibiscono la fruizione in piena sicurezza e libertà dei bagnanti nelle giornate successive al Ferragosto.

Si richiamano i precetti contenuti nell’Ordinanza di Sicurezza Balneare n. 14/2015 emessa dallo stesso Ufficio Circondariale Marittimo e nel D.D.G. n. 476 del 2007 con cui la Regione Siciliana ha disciplinato l’uso delle aree demaniali marittime ai fini balneari e turistico-ricreativi (le cui violazioni, si rammenta, ai sensi dell’art. 1164 del Codice della Navigazione, sono punibili con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.032 euro a 3.098 euro)”.


Pubblicato da Sean Gulino

Giornalista Direttore responsabile di Fatti&Avvenimenti. Nato a Partinico (PA), ma saccense. Ha sempre vissuto a Sciacca, dove fin da giovanissimo si è appassionato alla politica locale. Scrive da quando aveva 17 anni, scrive di tutto perché "così è giusto che sia". Ha scritto principalmente per il giornale ControVoce di Sciacca e per il Fatti&Avvenimenti, ma suoi articoli sono apparsi anche sui quotidiani La Valle dei Templi.net, LinkSicilia (MeridioNews), La Voce di New York e tanti altri giornali agrigentini, regionali, nazionali ed internazionali. Da Gennaio 2017 è corrispondente italiano per la rivista francese Lumieres Internationales Magazine. Scrittore a tempo perso. E' anche uno studente di Giurisprudenza. Coltiva da anni la passione della musica e del canto ed ha una sua band. Non chiedetegli cosa voglia fare da grande, perché non lo sa.