Festeggiati in Siclia i 50 anni del WWF Italia


Una bella giornata, festeggiare i 50 anni di fondazione del WWF Italia nella Riserva del Lago Preola e Gorghi Tondi, tra Mazara e Campobello.

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“Una Riserva Naturale affidataci dalla Regione e custodirne l’essenza, le regole, i segreti, i misteri. – dicono dall’organizzazione ambientalista – Un racconto lento e profondo che la guida WWF ha saputo modulare ed accompagnare a pause di riflessione animate dal festoso vocìo dei bambini”.

I laghi, le piante, la geologia, gli animali, l’evoluzione del sistema ecologico adagiato su una superficie irregolare e mansueta contemporaneamente. Ed infine l’arrivo al Baglio Aimone, splendido contesto in corso di completamento, ma che già fa intravedere nei suoi spazi il fascino dell’antica tradizione.

Qui i partecipanti hanno potuto assaporare i preziosi vini della casa accompagnati alla piccola tavola calda siciliana. Zibibbo e Grillo sono stati elegantemente serviti da bottiglie etichettate in modo evocativo con le denominazioni di Argalia, Iratus, Ferrau. Le torte con il Panda hanno fatto chiudere in bontà una giornata dedicata alla serenità ed alla bellezza della natura con il WWF.


Pubblicato da Sean Gulino

Giornalista Direttore responsabile di Fatti&Avvenimenti. Nato a Partinico (PA), ma saccense. Ha sempre vissuto a Sciacca, dove fin da giovanissimo si è appassionato alla politica locale. Scrive da quando aveva 17 anni, scrive di tutto perché "così è giusto che sia". Ha scritto principalmente per il giornale ControVoce di Sciacca e per il Fatti&Avvenimenti, ma suoi articoli sono apparsi anche sui quotidiani La Valle dei Templi.net, LinkSicilia (MeridioNews), La Voce di New York e tanti altri giornali agrigentini, regionali, nazionali ed internazionali. Da Gennaio 2017 è corrispondente italiano per la rivista francese Lumieres Internationales Magazine. Scrittore a tempo perso. E' anche uno studente di Giurisprudenza. Coltiva da anni la passione della musica e del canto ed ha una sua band. Non chiedetegli cosa voglia fare da grande, perché non lo sa.