⦿ Ultim'ora

Financial Times: in Ucraina la situazione è disperata, esercito senza munizioni e gli aiuti Usa difficilmente arriveranno

“Funzionari occidentali hanno avvertito che i prossimi mesi metteranno alla prova la capacità ucraina di combattere con la Russia che già sfrutta il vantaggio per ottenere guadagni in luoghi chiave come intorno alla città strategica di Avdiivka”

Lo scrive il Financial Times, che in un’analisi spiega: “L’Ucraina rischia una grave carenza di munizioni occidentali”, dovuta in primis all’Europa che non sta raggiungendo gli obiettivi prefissati nell’aumento della produzione di armi e con o stop aiuti del Congresso americano causate dai repubblicani che, in vista delle elezioni presidenziali, stanno ostacolando la politica di Biden adi sostegno a Kiev. Ovviamente per Putin  è il migliore dei regali.

I 60 miliardi di dollari in aiuti militari e finanziari che Biden  aveva promesso non sono stati approvati dal Congresso e questo ha di fatto sospeso l’invio di aiuti all’Ucraina proprio in una delle fasi più delicate della guerra rafforzando la convinzione del Cremlino che ha scommesso sulla stanchezza dell’Occidente, contando anche sull’effetto Trump.

Il Senato ieri ha semplicemente votato di tenere un altro dibattito su un nuovo disegno di legge per mandare 60 miliardi di dollari di aiuti ma il tempo sta passando e Kiev è in difficoltà sui vari fronti nell’est dell’Ucraina, ma alla Camera, a maggioranza repubblicana, difficilmente la legge sarà approvata. Scrive il Financial Times: “Funzionari occidentali hanno avvertito che i prossimi mesi metteranno alla prova la capacità ucraina di combattere con la Russia che già sfrutta il vantaggio per ottenere guadagni in luoghi chiave come intorno alla città strategica di Avdiivk”.

Un funzionario del Pentagono ha parlato di “scenario molto cupo” mentre un alto diplomatico della Nato definisce “disperata” la situazione in prima linea. Inoltre a breve non si intravedono soluzioni, anche perché l’Unione europea non ha ancora le capacità produttive per compensare le esitazioni Usa. La Ue invierà 1,4 milioni di proiettili di artiglieria da 155mm entro la fine del 2024 ma la carenza per gli ucraini aumenta di giorno in giorno, e i russi hanno uomini e munizioni tre volte superiori. Secondo il ministro della Difesa ucraino servirebbero 6mila proiettili al giorno, ma attualmente le forze armate sono in grado di spararne solo 2mila

Il presidente ucraino Zelensky, ha fatto una mossa che sembra frutto della disperazione, ha sostituito il capo delle Forze armate, il popolare generale Valery Zaluzhny, con il generale Oleksandr Syrsky. “Dobbiamo adattarci e cambiare, i compiti del 2022 sono differenti da quelli del 2024” ha detto Zelensky, ma al di là dei generali il vero problema che deve affrontare oggi l’Ucraina è una superiorità numerica di uomini a disposizione di Putin, che può attingere in un Paese enorme, ma anche di armi e munizioni, senza le quali, qualsiasi generale ha poco da cambiare.