⦿ Ultim'ora

Financial Times: “Russia prepara atti di sabotaggio violenti in Europa”. Mosca: Agli Usa piace accusarci di “tutti i peccati mortali”

“Attacchi occulti, incendi dolosi e danni alle infrastrutture sul territorio, senza preoccuparsi di provocare vittime”


Lo scrive Financial Times riportando informazioni d alcune intelligence europee. Un’accusa pesante alla quale l’ambasciatore russo a Washington, Anatoli Antonov, ha subito replicato con sarcasmo: “La Russia dietro ai cyberattacchi contro alcuni Paesi europei? Agli Stati Uniti piace accusare Mosca di “tutti i peccati mortali”. 

Non è la prima accusa del genere che arriva da alcune intelligence europee, soprattutto dagli 007 inglesi, che hanno accusato Mosca di una serie di cyber attacchi condotti nelle ultime settimane contro alcuni Paesi europei e che starebbe preparando “atti di sabotaggio violenti” in tutto il continente. Sempre secondo il quotidiano britannico, Mosca avrebbe già iniziato “a preparare più attivamente attacchi occulti, incendi dolosi e danni alle infrastrutture sul territorio europeo, direttamente e tramite i suoi proxies, senza preoccuparsi di provocare vittime tra i civili”.

Un’ accusa che appare poco verosimile, ma che evidenzia come alcuni Paesi, intravedendo una sconfitta dell’Ucraina sul campo di battaglia, nonostante la mole di dollari e armi inviati in questi due anni, stiano facendo di tutto per costringere la Nato a inviare uomini e quindi ad entrare direttamente in guerra con la Russia. Una strada pericolosissima e senza via d’uscita.

Secondo le valutazioni di tre diversi Paesi europei condivise con il Financial Times , sebbene gli agenti del Cremlino abbiano una lunga storia di operazioni di questo tipo – e abbiano lanciato attacchi sporadici in Europa negli ultimi anni – stanno aumentando “le prove di uno sforzo più aggressivo e concertato”.

Un alto funzionario di un governo europeo ha dichiarato che attraverso i servizi di sicurezza della Nato sono state condivise informazioni su “chiare e convincenti azioni maligne russe”, coordinate e su larga scala. È giunto il momento di “sensibilizzare e concentrare l’attenzione” sulla minaccia della violenza russa sul territorio europeo, ha aggiunto.

“Riteniamo che il rischio di atti di sabotaggio controllati dallo Stato sia notevolmente aumentato”, aveva dichiarato il mese scorso ad una conferenza sulla sicurezza Thomas Haldenwang, capo dell’intelligence interna tedesca, secondo cui la Russia sembra ora a suo agio nel condurre operazioni sul suolo europeo “con un alto potenziale di danno”. Haldenwang aveva parlato pochi giorni dopo che due cittadini russo-tedeschi erano stati arrestati a Bayreuth, in Baviera, con l’accusa di aver complottato per attaccare siti militari e logistici in Germania per conto della Russia.

Alla fine di aprile, ricorda l’Ft, due uomini sono stati accusati nel Regno Unito di aver appiccato un incendio a un magazzino contenente aiuti per l’Ucraina: i procuratori inglesi li hanno accusati di lavorare per il governo russo. E ancora, in Svezia i servizi di sicurezza stanno indagando su una serie di recenti deragliamenti ferroviari, che si sospetta possano essere atti di sabotaggio, mentre secondo quanto detto al giornale dal ministero dei Trasporti di Praga, ci sarebbe la Russia dietro al tentativo di distruggere i sistemi di segnalazione delle ferrovie della Repubblica ceca.

Da quanto sopra riportato, le accuse arrivano da Regno Unito, Germania, Svezia e Repubblica ceca, Paesi  tra i più ostili verso Mosca, ai quali ha subito risposto L’ambasciatore russo a Washington, Anatoli Antonov.

“La Russia dietro ai cyberattacchi contro alcuni Paesi europei? Agli Stati Uniti piace accusare Mosca di “tutti i peccati mortali”, ha replicato L’ambasciatore russo a Washington, Anatoli Antonov, dopo la denuncia del dipartimento di Stato americano, secondo cui il Gru, il servizio di intelligence militare di Mosca, sarebbe legato agli attacchi cyber condotto nelle ultime settimane contro alcuni Paesi europei, come Germania e Repubblica Ceca.

“Consideriamo queste dichiarazioni come un altro esempio della diplomazia del megafono ed una prova del desiderio irrefrenabile degli Stati Uniti di accusare la Russia di tutti i peccati mortali – ha attaccato Antonov -. Abbiamo detto ripetutamente agli Stati Uniti: se avete qualsiasi sospetto, allora dovreste trasmetterlo attraverso i canali ufficiali con una lista dei fatti specifici e delle prove”.

Ma, secondo l’ambasciatore, Washington “non ha semplicemente niente in mano per dimostrare le sue insinuazioni”. “E’ ovvio – conclude – che queste storie false e provocatorie non faranno altro che intensificarsi mentre si avvicinano le elezioni presidenziali americane, come già avvenuto negli anni scorsi”.