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Francia, 4 uomini assaltano furgone polizia penitenziaria: almeno 2 agenti uccisi e detenuto in fuga

Sarebbero due gli agenti di polizia penitenziari uccisi durante un assalto a un furgone per far evadere un detenuto, altri tre feriti gravemente 

L’attacco che è avvenuto questa mattina a Val-de-Reuil nel dipartimento di Eure in Normandia, è stato compiuto da quattro uomini armati arrivati a bordo di due vetture al casello di Incarville. Lo comunica il responsabile della Giustizia, il ministro Eric Dupond-Moretti, precisando che ci sono anche tre feriti gravi. Il ministro dell’Interno, Gérald Darmanin ha annunciato che in Normandia è scattato il piano “sparviero”, con dispiegamento “di diverse centinaia di agenti” sul territorio che sono alla caccia del fuggitivo.

Il detenuto in fuga si chiama Mohamed Amra, detto ‘la mosca’ (La Mouche’ ). Lo si apprende da diverse fonti dei media francesi. La caccia all’uomo continua nei dintorni dell’autostrada A154, nel nord della Francia.

Si tratterebbe di un noto trafficante di droga, che la giustizia è riuscita a condannare soltanto per un tentato omicidio ma è sotto inchiesta per rapine e per aver ucciso un uomo vicino a Marsiglia. Secondo Le Parisien, che cita una fonte del carcere in cui era detenuto, due giorni fa Mohamed Amra aveva tentato di segare le sbarre della sua cella ed era stato trasferito in una zona del carcere diversa per motivi disciplinari.

Il detenuto era su un furgone della polizia penitenziaria in trasferimento dal carcere di Evreux all’ufficio del giudice istruttore di Rouen per essere interrogato in merito al tentato omicidio di cui è accusato. L’uomo, 30 anni, era stato condannato a 18 mesi di carcere martedì scorso per furti aggravati commessi in supermercati e negozi della banlieue di Evreux, fra agosto e ottobre del 2019. E’ stato condannato per un tentato omicidio a Saint-Etienne-de-Rouvray ed è anche sotto inchiesta a Marsiglia per un omicidio commesso il 17 giugno 2022 ad Aubagne. Avrebbe ucciso un abitante di Dreux in una vicenda legata al traffico di stupefacenti. In carcere, è stato trasferito 3 volte ma non è mai stato segnalato come detenuto pericoloso. L’uomo, originario del quartiere di La Sablière, a Rouen, non rientrerebbe nell’elenco dei detenuti radicalizzati e, secondo Bfmtv, ”non si tratta di un detenuto particolarmente noto”.

“L’attacco di questa mattina, che ha causato la morte di alcuni agenti penitenziari, è uno shock per tutti noi. La nazione è al fianco delle famiglie, dei feriti e dei loro colleghi. Si sta facendo il possibile per trovare gli autori di questo crimine, affinché sia fatta giustizia in nome del popolo francese. Saremo intransigenti”. Così su X il presidente francese Emmanuel Macron, dopo l’assalto al furgone della polizia penitenziaria per liberare un detenuto.

Il ministro della Giustizia francese Eric Dupond-Moretti si è recato all’unità di crisi: “Tutti i miei pensieri vanno alle vittime, alle loro famiglie e ai loro colleghi”, ha scritto il ministro della Giustizia su ‘X’.