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Gaza. Hamas accetta la proposta di Biden per il cessate il fuoco. Netanyahu frena: “Accordo solo alle nostre condizioni”

“Hamas ha accolto positivamente la proposta di cessate il fuoco a Gaza e ora aspettiamo la risposta di Israele”

 

Lo ha annunciato il ministro egiziano degli Esteri Sameh Shoukry, oggi in visita a Madrid durante una conferenza stampa con il suo omologo spagnolo, José Manuel Albare. “La proposta di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e di scambio di prigionieri e detenuti deve essere accettata. Le prime dichiarazioni di Hamas indicano che ha accolto positivamente la proposta di accordo e ora aspettiamo la risposta israeliana”.  Shoukry ha sottolineando che “la guerra nella Striscia di Gaza espone la regione al caos e le pratiche di Israele violano il diritto internazionale”.

Il premier Netanyahu ha subito risposto: “Tregua solo alle nostre condizioni”

“L’affermazione secondo cui abbiamo concordato un cessate il fuoco senza che le nostre condizioni fossero soddisfatte non è vera”. Lo ha detto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, intervenendo davanti alla commissione per gli Affari esteri e la Sicurezza della Knesset. Lo riporta Ynet. Secondo una fonte politica, nel suo intervento, Netanyahu ha spiegato che Israele non si è impegnato a porre fine alla guerra senza il raggiungimento dei suoi obiettivi: l’eliminazione delle capacità militari e di governo di Hamas nella Striscia di Gaza, il rilascio di tutti gli ostaggi e il fatto che Gaza non rappresenti più una minaccia per Israele. Il primo ministro ha inoltre aggiunto che lo schema proposto consente a Tel Aviv di riprendere i combattimenti in qualsiasi momento.

La posizione di Netanyahu appare incompatibile con quella del ministro egiziano

“Dobbiamo rispettare le regole del diritto internazionale, rispettare le decisioni della Corte internazionale di giustizia e preservare il sistema di azione multilaterale internazionale”, ha detto, nella consapevolezza che “la guerra nella Striscia di Gaza ha avuto ripercussioni catastrofiche sul popolo palestinese” fino a rendere il territorio “invivibile”.

Speriamo di risolvere la causa palestinese sulla base della soluzione dei due Stati e della creazione di uno Stato palestinese ai confini del 1967 con Gerusalemme-Est come capitale”. “La posizione egiziana è chiara nel respingere la presenza israeliana sul lato palestinese del valico di Rafah”, ha proseguito, precisando che “il trattato di pace con Israele è importante e va rispettato” e che “è difficile ripristinare il valico di Rafah senza un’amministrazione palestinese dall’altra parte”.

Il ministro egiziano ha anche ribadito che il Cairo si oppone a una presenza israeliana alla frontiera di Rafah, fra la penisola egiziana del Sinai e la Striscia di Gaza. “E’ difficile che il passo di Rafah continui a funzionare senza un’amministrazione palestinese”, ha rilevato Shoukry.