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Gaza. Hamas: no a proposta cessate fuoco di Biden, necessario apportare modifiche. Per Israele è un rifiuto

E’ arrivata la risposta ufficiale di Hamas  alla proposta di rilascio degli ostaggi e di cessate il fuoco proposta da Joe Biden: “Abbiamo apportato “modifiche” all’offerta”. Per Israele equivale a un rifiuto

Hamas ha detto ieri sera no al piano proposto agli Stati uniti ed ha chiesto la “fine totale” dei combattimenti a Gaza. “La risposta da’ priorità agli interessi del nostro popolo palestinese e sottolinea la necessita’ di fermare completamente l’aggressione in corso contro Gaza”, hanno affermato Hamas e il gruppo della Jihad islamica palestinese in una dichiarazione congiunta.

Il portavoce di Hamas, Jihad Taha, ha spiegato che la loro controproposta include “emendamenti che confermano il cessate il fuoco, il ritiro, la ricostruzione e lo scambio” di ostaggi. Le modifiche rivedono la tempistica della tregua permanente e il ritiro delle truppe israeliane da Gaza – compresa Rafah e ‘Philadelphi Route’, lo stretto corridoio lungo il confine tra Egitto e Gaza – secondo un funzionario di uno dei Paesi mediatori che ha richiesto l’anonimato.

Il portavoce della Sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, ha detto che è stato “utile” che Hamas abbia presentato una risposta e che i funzionari americani stiano “valutando” le richieste del gruppo. La risposta di Hamas non sorprende: funzionari arabi avevano già dichiarato al Times of Israel, la scorsa settimana, che il gruppo palestinese avrebbe evitato di respingere apertamente la proposta israeliana, sullo sfondo del crescente sostegno globale per un accordo, e avrebbe invece cercato di rivedere l’offerta.

L’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu non ha risposto ufficialmente, ma e’ stata diffusa la dichiarazione di un funzionario israeliano in forma anonima, secondo il quale la proposta di Hamas ha “cambiato tutti i parametri principali e piu’ significativi” ed e’ quindi equivalente a un rifiuto.

Netanyahu ha riconosciuto di aver autorizzato il piano di accordo, ma non ha mai espresso un sostegno inequivocabile. I membri di estrema destra del suo Gabinetto di guerra hanno minacciato di lasciare la coalizione e di provocarne il collasso se l’accordo andasse avanti, ritenendolo una resa a Hamas.