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Gaza. L’esercito israeliano intensifica gli attacchi su Rafah: 2 medici uccisi dai raid di questa notte

Lo Stato ebraico non si ferma e intensifica gli attacchi anche nel centro di Gaza e “invita” la popolazione a evacuare, il tutto mentre le trattative per una tregua e il rilascio di altri ostaggi sono in stallo

Nell’ultimo raid aereo israeliano di questa notte sulla città di Deir al-Balah, due medici uccisi , lo comunica l’agenzia per la difesa civile di Gaza. “I corpi del dottor Mohammed Nimr Qazat e di suo figlio, il dottor Youssef, sono stati scoperti nella città di Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale, e sono stati trasferiti all’ospedale dei martiri di al-Aqsa”, si legge in una nota.

Il premier Benjamin Netanyahu, in rotta di collisione con l9amministrazione americana, ma solo a parole, continua con la sua strategia di negoziare un cessate il fuoco,  ma arroccandosi sulle sue proposte e continuare con gli attacchi sulla popolazione civile. Pesanti bombardamenti hanno continuato a essere effettuati nell’area di Zeitoun, nel centro di Gaza, dove le truppe israeliane – dicono-  hanno anche trovato “grandi quantità di armi e di equipaggiamenti militari nascosti all’interno di una clinica”,. mentre l’aviazione continua a colpire decine di obiettivi  definiti terroristici in tutta la Striscia di Gaza, ma che alla fine fanno decine di vittime civili, come confermato da quanto riportano fonti degli ospedali locali: almeno 47 persone, compresi donne e bambini, sono rimaste uccise negli attacchi.

L’amministrazione Biden, che minaccia di non fornire più le armi, ma solo a parole, si è offerta di fornire a Israele “informazioni sensibili” su dove si trovino i leader di Hamas se accetta di sospendere la massiccia operazione temuta a Rafah, la città più’ meridionale della Striscia Gaza. Il Washington Post cita quattro fonti anonime, secondo le quali gli Stati Uniti “stanno offrendo a Israele una preziosa assistenza se si ferma, comprese informazioni sensibili per aiutare l’esercito israeliano a individuare la posizione dei leader di Hamas e trovare i tunnel nascosti del gruppo” islamista.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ieri aveva sostenuto la possibilità di un cessate il fuoco nella guerra a una condizione: il gruppo militante avrebbe dovuto liberare i suoi ostaggi. “Ci sarebbe un cessate il fuoco domani (oggi 12 maggio, ndr) se Hamas rilasciasse gli ostaggi”, ha detto durante una raccolta fondi fuori Seattle, a casa di un ex dirigente della Microsoft, dopo aver evitato l’argomento in tre eventi simili. Ma Hamas ovviamente vuole garanzie che Netanyahu non da, continuando a dire che l’operazione su Rafah continuerà anche con un accordo.