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Gaza. Per salvare i 4 ostaggi gli israeliani uccidono oltre 274 civili palestinesi. Turchia e Iran: “E’ un altro crimine di Israele”

L’operazione speciale per salvare 4 ostaggi, per Israele è stato un auto gol: nel blitz  a Nuseirat  l’Idfma ha ucciso oltre 274 civili palestinesi tra cui donne e bambini e centinaia di feriti. Condanna di Turchia e Iran: “E’ un altro crimine di Israele nella Striscia, Onu intervenga”


Lo riferisce Hamas. Sono almeno 274 le persone che sono state uccise e centinaia quelle rimaste ferite ieri dalle forze israeliane  nell’operazione miliare nella zona del campo profughi di Nuseirat nella Striscia di Gaza, nel blitz che ha portato alla liberazione di quattro ostaggi in mano ad Hamas.

La Turchia ha condannato l’operazione di Israele: “Con quest’ultimo barbaro attacco, Israele ha aggiunto un altro crimine alla lista di quelli che ha commesso a Gaza”, si legge in un comunicato del ministero degli esteri di Ankara, che chiede “alle istituzioni responsabili per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, particolarmente il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, di esercitare la loro responsabilità per porre fine a questi crimini da parte di Israele, che è sotto processo davanti alla Corte Internazionale di Giustizia (Cig) per aver violato i suoi obblighi ai sensi della convenzione sul genocidio del 1948”.

Anche l’Iran ha fermamente condannato l’operazione di Israele contro il campo profughi di Nuseirat: “I crimini orribili e scioccanti dei sionisti, nel massacrare centinaia di palestinesi, tra cui donne e bambini, nel campo di Nuseirat nella Striscia di Gaza, sono il risultato dell’inazione dei governi e degli organismi internazionali responsabili, compreso il consiglio di sicurezza delle nazioni unite, di fronte a otto mesi di crimini di guerra e violazione del diritto internazionale umanitario da parte del regime israeliano occupante a Gaza”, ha affermato il portavoce del ministero degli esteri di Teheran, Nasser Kanani, citato dall’agenzia Irna.

Questa la ricostruzione dei fatti secondo il sito saudita Asharq, che cita testimoni a Gaza.

Alcuni membri delle forze speciali entrate ieri nel campo di Nuseirat per liberare quattro ostaggi si sono spacciati per sfollati di Rafah. Ynet aggiunge che le forze speciali appartenevano a unità israeliane che operano nelle aree palestinesi mescolandosi ai locali e parlando fluentemente arabo.

Secondo quanto affermato, l’unità, che comprendeva anche donne, è entrata nel campo di Nuseirat da un’area vicina al molo degli aiuti americani e al corridoio Nezarim, il passaggio est-ovest che taglia in due Gaza a nord del campo, che è controllato dall’ Idf e viene utilizzato come punto di partenza per raid nella parte settentrionale e centrale della Striscia. Le forze camuffate sono arrivate su un’auto bianca che trasportava materassi sul tetto, e le donne erano vestite con gli abiti “che le donne indossano qui in guerra”, riferisce Asharq.

La gente del posto, secondo questo resoconto, ha chiesto ai nuovi arrivati da dove venissero e questi ultimi hanno risposto che stavano scappando dall’operazione dell’ Idf a Rafah e stavano andando nell’area intorno al mercato di Nuseirat, indicando l’edificio dove era detenuta Noa Argamani. I tre ostaggi maschi (Andrey Kozlov, Shlomi Ziv e Almog Meir Jan) erano detenuti in un altro edificio a 200 metri di distanza.

L’unità si è poi divisa in due gruppi, ciascuno diretto verso uno dei due edifici, in preparazione dell’operazione. Testimoni oculari raccontano ad Asharq che oltre alle truppe travestite, altre forze speciali si sono introdotte nel campo di Nuseirat all’interno di un camion dei soccorsi. L’idf ha negato di aver utilizzato trasporti umanitari per l’operazione.