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Generale Tricarico: “Il popolo ucraino è stanco, non si può sconfiggere la Russia, solo Zelensky non l’ha capito”

“Zelensky ha perduto un pò di pragmatismo. Non è riuscito a stare con i piedi per terra fino in fondo. Perché era chiaro a tutti che non si poteva sconfiggere la Russia”

Lo ha detto  il generale Leonardo Tricarico aggiungendo che “Non ci poteva essere una soluzione militare da lui auspicata, ovvero quella di cacciare fuori tutti russi. Questo soltanto lui non lo ha capito. Il suo errore principale è stato questo”.

Per Tricarico Zelensky  “Dovrà alla fine accettare quello che non ha voluto assecondare, con le buone o con le cattive. Questa sarà la soluzione che un giorno, non troppo lontano, si vedrà”, prosegue il generale. “Lui dovrebbe mettere a frutto gli aiuti, cospicui, che gli Stati Uniti hanno stanziato per cercare di contenere la linea del fronte. Riequilibrare un po’ le forze in campo in modo da poter accettare un giorno delle condizioni che non siano la capitolazione. Deve mettere in conto che altri Paesi, compreso il nostro, potrebbero dare segni di stanchezza, di cedimento. Prevedere un tavolo negoziale in cui prendere atto che quei territori sono occupati e che quindi molto difficilmente potranno essere sotto la sua sovranità”.

Il generale fa anche un resoconto su quanto sta accadendo nel mondo: “Si stanno creando le condizioni per una tempesta perfetta. I teatri di guerra sono tanti e altri se ne possono profilare l’orizzonte. Una situazione veramente molto preoccupante nel suo complesso e la guerra ucraina è soltanto una tessera di questo complesso mosaico che si va delineando. Anche per questo bisognerebbe piano piano cominciare a spegnere questi incendi uno per uno”.

Tricarico teme che il conflitto si può allargare “Se non in una Guerra mondiale, in un qualcosa di simile.  Se ci fosse veramente un precipitare una incapacità di governare i vari teatri. Vediamo quello mediorientale, quanti sforzi. Anche là, con questa diplomazia così impegnata e allargata (con Stati Uniti in testa) non si riesce a fermare l’incendio. Sono saltati molti riferimenti, che una volta ci potevano garantire anche che qualcuno potesse fermare tutto questo. Oggi, purtroppo, non è più così”, conclude il generale.