Giornalisti, chi sono? E quanti sono a Sciacca?

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Chi sono i Giornalisti a Sciacca? Chi sono i “veri” giornalisti? Qualche tempo fa qualche lettore ci aveva chiesto di spiegare quali siano i meccanismi burocratici e legali che girano attorno a questo mondo, oggi li sveliamo.

Secondo l’ordinamento giuridico italiano, si identifica come giornalista, colui o colei che è iscritto all’Ordine professionale dei Giornalisti. Chi è iscritto all’ordine, viene fornito di Tesserino professionale  e non, come qualcuno erroneamente dice, di “patentino”. Non guidiamo mezzi. Il suddetto tesserino è quello in foto, per praticità vi mostriamo quello del nostro Direttore Responsabile Sean Gulino.

Nell’ordine dei giornalisti esistono diverse “sezioni”, ma possiamo dire che esso si divide sostanzialmente in due elenchi: “Professionisti” – o per meglio dire, esclusivisti – e “Pubblicisti”. Qual è la differenza tra i due elenchi?

Sostanzialmente quasi nessuna, eccetto per una specifica condizione: il giornalista Professionista è colui che si è impegnato ad eseguire l’attività giornalistica in modo esclusivo, senza avere la possibilità di essere iscritto ad altri albi professionali o svolgere altri mestieri. Il giornalista Pubblicista è invece colui che non ha l’obbligo dell’esclusività. Ciò significa che un giornalista pubblicista può fare parte di altri ordini professionali – avvocati, ingegneri, commercialisti ecc. – contemporaneamente alla sua attività di giornalista, non solo, volendo, può fare anche il ministro; è il caso di Angelino Alfano, che da ministri degli Interni prima e degli Esteri dopo, ha sempre rinnovato il suo tesserino da Pubblicista versando la dovuta quota all’Ordine. Per maggiori informazioni potete visionare direttamente la biografia di Alfano sul sito del Ministero degli Esteri (LINK).

Da un punto di vista legale, non vi sono differenze particolarmente degne di nota tra i due elenchi – almeno non che interessino i lettori -, infatti, sia un Professionista che un Pubblicista possono essere Direttore Responsabile di una Testata Giornalistica regolarmente iscritta al Tribunale competente territorialmente, entrambi hanno diritto a difendere le proprie fonti giornalistiche anche davanti ad un tribunale – inizialmente non era così, poi ci hanno pensato anni di giurisprudenza a colmare il gap -, infine, ricordiamo il caso del 2014 in cui la Rai tentò di emettere un bando per 100 giornalisti dal quale si escludevano i pubblicisti; in quella sede fu l’Ordine dei Giornalisti a protestare per la disparità di trattamento intollerabile. Ad ogni modo, l’Ordine necessita ormai di profondi cambiamenti, cambiamenti che anche se difficili da accettare per alcuni, prima o poi arriveranno.

Tutto questo per dire che la “professionalità” non la fa certamente l’albo di appartenenza. Altrimenti dovremmo pensare che un signore come Ugo Stille – giornalista pubblicista, Direttore Responsabile del Corriere della Sera dal 1987 al 1992 –  sia meno professionale di un collega saccense iscritto all’elenco Professionisti.

Per chi volesse togliersi lo sfizio di controllare chi è giornalista, da quanto e in che elenco è iscritto, lasciamo il pratico link per il consulto on line dell’Albo che riferimento al sito ufficiale dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia: LINK.


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