Giunta comunale approva il “Piano degli obiettivi dei dirigenti”


La Giunta comunale di Sciacca ha deliberato il “Piano provvisorio di ricognizione e assegnazione degli obiettivi ai dirigenti”.

comune_di_sciacca

Il documento – si legge in premessa – “mira, ad oggi, da parte dell’Amministrazione, a fornire delle linee di indirizzo che possano orientare i dirigenti nella programmazione immediata della propria attività, nelle more dell’approvazione del bilancio e dei documenti programmatori collegati. In particolare, è emersa l’esigenza di intensificare l’attuazione di un ‘circuito virtuoso’ che, attraverso l’erogazione efficiente ed efficace di servizi essenziali, possa garantire una ‘città più viva, decorosa e accogliente per la popolazione locale e per il turista che risulta un ‘protagonista’ essenziale per l’economia e la realtà saccense in genere”.

In buona sostanza, evidenzia il sindaco Fabrizio Di Paola, “si pone a carico dei dirigenti, attraverso i rispettivi settori della Pubblica Amministrazione, di avere la massima attenzione alla cura del territorio, agli aspetti igienico-sanitari, a quelli relativi al decoro urbano e, comunque, a tutti i servizi pubblici”.


Pubblicato da Sean Gulino

Giornalista Direttore responsabile di Fatti&Avvenimenti. Nato a Partinico (PA), ma saccense. Ha sempre vissuto a Sciacca, dove fin da giovanissimo si è appassionato alla politica locale. Scrive da quando aveva 17 anni, scrive di tutto perché "così è giusto che sia". Ha scritto principalmente per il giornale ControVoce di Sciacca e per il Fatti&Avvenimenti, ma suoi articoli sono apparsi anche sui quotidiani La Valle dei Templi.net, LinkSicilia (MeridioNews), La Voce di New York e tanti altri giornali agrigentini, regionali, nazionali ed internazionali. Da Gennaio 2017 è corrispondente italiano per la rivista francese Lumieres Internationales Magazine. Scrittore a tempo perso. E' anche uno studente di Giurisprudenza. Coltiva da anni la passione della musica e del canto ed ha una sua band. Non chiedetegli cosa voglia fare da grande, perché non lo sa.