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Il premier georgiano avverte l’Occidente: “Qui non ci sarà un colpo di stato come Euromaidan”

“Ogni volta che un ministro degli Esteri prende parte a una manifestazione dell’opposizione a Tbilisi all’insaputa del suo governo, ciò dimostra che manca di serietà, ma ovviamente sono affari loro” 

Lo ha detto il primo ministro georgiano Irakli Kobakhidze ai giornalisti, commentando la partecipazione dei ministri lituano, estone e islandese in una manifestazione dell’opposizione a Tbilisi di questo mese. “Vorrei dire a tutti che non vivrete abbastanza per vedere un colpo di stato come Euromaidan in Georgia”, ha detto Kobakhidze riferendosi a una serie di manifestazioni filo-europee che tra il 2013 e il 2014 portarono alla defenestrazione del presidente filorusso, Viktor Yanukovich.

“Dopo il colpo di stato di Maidan, le autorità ucraine sono state nominate due volte dall’estero. Alla fine, coloro che hanno nominato le autorità non avevano alcuna responsabilità per gli eventi successivi. Prima del 2013, l’Ucraina era uno Stato con integrità territoriale e un’economia da 200 miliardi di dollari. Adesso l’Ucraina è crollata e nessuno si assume la responsabilità neanche per questo”, ha ricordato Kobakhidze oggetto delle critiche di un vasto movimento di protesta che da aprile scende in piazza a Tbilisi contro la cosiddetta legge russa. Voluta dal governo, la legge appena approvata è vista dall’opposizione e dalla società civile come uno strumento ispirato da Mosca per reprimere il dissenso.