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Il premier slovacco Fico è stato operato e non è in pericolo di vita: ecco chi è l’attentatore

“Lottava tra la vita e la morte, ma l’intervento è riuscito e ce la farà.  Ora è in coma farmacologico”

Lo ha detto nella serata di ieri il vicepremier Tomas Taraba in un’intervista alla Bbc,  dicendosi fiducioso sulle possibilità di sopravvivenza del premier slovacco Robert Fico, che ha precisato: “Fortunatamente, per quanto ne so, l’operazione è andata bene. Credo che ce la farà. Non è in pericolo di vita in questo momento”, ha aggiunto.

Secondo le ultime informazioni diffuse dalla televisione slovacca Ta3, il premier Robert Fico è in coma farmacologico dopo il lungo intervento al quale è stato sottoposto dopo l’attentato. L’operazione è durata oltre 4 ore. Secondo le stesse fonti, gli spari non hanno danneggiato le arterie principali. In tutto sarebbero stati sparati cinque colpi.

I media locali hanno individuato in Juraj Cintula, un pensionato poeta di 71 anni, nell’uomo che ha sparato al premier slovacco Robert Fico e subito dopo è stato arrestato. Durante l’interrogatorio, di cui i media locali rilanciano alcune immagini, avrebbe detto: “L’ho fatto perché sono in disaccordo con le politiche del governo”. Si tratta del primo tentativo di omicidio di un politico di alto livello nella storia moderna della Slovacchia, separata dalla Repubblica Ceca dal 1° gennaio 1993.

Juraj Cintula, 71 anni, di Levice, nel sud della Slovacchia, ha fondato un movimento antiviolenza. Nel 2016 aveva lavorato per un servizio di sicurezza privato, subendo un’aggressione. L’uomo ieri ha sparato al premier slovacco Robert Fico mentre stava incontrando una folla di sostenitori a Handlova, a nord-est di Bratislava.

Secondo il quotidiani locali, Cintula ha utilizzato una pistola a canna corta legalmente registrata per effettuare l’attacco. Prima di puntare l’arma e sparare a Fico, secondo la ricostruzione, l’uomo avrebbe urlato al primo ministro, che si è avvicinato all’uomo per stringergli la mano e a quel punto ha sparato alcuni colpi di pistola, pare cinque, fino all’intervento della polizia che lo ha immobilizzato.

I media slovacchi sottolineano come Cintula ha fondato un movimento antiviolenza nella sua città natale nel 2015, sostenendo che “ogni persona normale rifiuta la violenza. Il nostro obiettivo è unire le persone, preservare la pace e ripristinare la democrazia. Ma è molto difficile perché nessuno si fida più di nessuno. Il mondo è pieno di caos e odio”.

Sulla sua pagina Facebook, il ‘Movimento contro la violenza’ si descrive come un “partito politico emergente il cui obiettivo è prevenire la diffusione della violenza nella società. Per prevenire la guerra in Europa e la diffusione dell’odio”. L’ultimo post è dell’aprile 2022, poche settimane dopo l’inizio della guerra in Ucraina.