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Iran: “Il presidente Raisi è morto nello schianto dell’elicottero”, morto anche il ministro degli EsteriHossein Amir Abdollahian

Tutti i passeggeri e l’equipaggio dell’elicottero del presidente iraniano Ebrahim Raisi sono morti nello schianto, con lui anche il ministro degli Esteri Hossein Amir-Abdollahian, il governatore della provincia dell’Azerbaigian orientale Malek Rakhmati e l’imam Tabriz della preghiera del venerdì Mohammad Ali Ale-Hashem

 

Lo ha annunciato il capo della Mezzaluna Rossa iraniana Pir Hossein Kolivand, aggiungendo “Non è stato trovato alcun segno di passeggeri vivi dopo la scoperta della posizione dell’elicottero precipitato”, ha detto al canale televisivo IRIB.

Secondo l’agenzia di stampa Mehr, Raisi è morto in un incidente “mentre svolgeva il suo dovere davanti al popolo iraniano” ed è “morto come un martire”. La Mezzaluna rossa, conferma che il relitto dell’elicottero di Raisi, sarebbe precipitato pare per le cattive condizioni meteo in una zona impervia nell’Azerbaigian orientale. Il “relitto” è stato trovato sulla strada per il villaggio iraniano di Khoilar-Kalam, afferma il capo della Mezzaluna rossa locale Pir Hossein Koolivand. Le squadre di ricerca hanno trovato parti dell’ala e della pala del velivolo su una collina e si sono mosse verso il posto. Anche il presidente russo, Vladimir Putin, ha ordinato l’invio di due aerei, un elicottero e 50 uomini dalla Russia per cercare l’elicottero.

La tv di Stato iraniano ha dato la notizia ufficiale della morte del presidente Ebrahim Raisi, definendolo “martire del servizio” e precisando che saranno resi noti il luogo e l’ora della cerimonia funebre. Le autorità iraniane stanno identificando i corpi carbonizzati dei passeggeri. Tra le vittime ci sono le guardie del corpo del presidente, il generale Mehdi Mousavi, un membro della base Ansar al-Mahdi delle Guardie rivoluzionarie, il pilota, il copilota e il tecnico di volo. A bordo dell’elicottero c’erano anche il ministro degli Esteri Hossein Amirabdollahian, il governatore della provincia dell’Azarbaijan orientale Malek Rahmati e il leader della preghiera del venerdì di Tabriz Mohammadali Al-Hashem.

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L’agenzia di stampa statale turca Anadolu e quella iraniana Fars affermano che un drone Akinci fornito da Ankara ha rilevato una “fonte di calore” in una zona dell’Azerbaigian orientale e che sul posto sono state immediatamente inviate le squadre di soccorso. La Mezzaluna rossa iraniana ha inviato nella zona 73 squadre di soccorso, compresi cani da rilevamento, che hanno operato in condizioni meteorologiche difficili, con pioggia e nebbia che riducono la visibilità.

Con un messaggio diretto agli amici, ma soprattutto ai nemici a partire da Israele, l’Ayatollah Ali Khamenei, guida suprema del paese, ha assicurato che comunque vada non ci saranno vuoti di potere.

Il convoglio presidenziale di tre elicotteri era partito dall’Azerbaigian dopo una visita di Raisi all’omologo lham Aliyev, con cui aveva inaugurato una diga. Le prime notizie, arrivate dai media iraniani, hanno riferito di un “incidente”, ma senza chiarire se l’elicottero coinvolto fosse quello di Raisi. Il seguito è stato un susseguirsi caotico di aggiornamenti, spesso contraddittori. fino all’ultimo messaggio con la conferma della morte di Raisi.