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Italia imbarazzante, la Svizzera ci strapazza con 2 a 0, Spalletti mette in campo 11 calciatori a “casaccio”

L’Italia eliminata dall’Europeo giustamente da una Svizzera che ha dominato per tutti i 90 minuti una squadra con giocatori messi in campo da Spalletti in ruoli nei quali non giocano con i loro club e quindi destinati a non potersi esprimersi come sanno fare

Imbarazzante, non esiste un altro aggettivo per descrivere l’Italietta messa in campo dall’ex tecnico del Napoli, che è apparso più confuso dei giocatori. In tre partite ha cambiato tre volte modulo non azzaccandone neanche uno. Ha insistito a fare giocare Di Lorenzo che nelle tre partite non riusciva a fermare i suoi avversari neanche se gli davi un fucile, non ha mai fatto un incursione sulla fascia, mai un cross nell’area avversaria e spesso ha sbagliato passaggi e appoggi elementari. Dalla sua fascia sono venuti tutti i gol presi dall’Italia e questo è un dato di fatto.

Ma non è stato il solo, Chiesa che normalmente gioca a sinistra, fascia dalla quale si beve i difensori per tirare in porta a giro, è stato fatto giocare ostinatamente a destra e non a caso questa sera l’unica azione di rilievo e unico tiro in porta nel primo tempo è arrivato quando si è spostato a sinistra facendo quello che sa fare. Stessa cosa per Darmian che nell’Inter gioca a sinistra, sia da terzino, molto abile a fermare gli attaccanti, sia da ala, ma quel “genio” di Spalletti lo messo a destra, dove ha fatto il suo compitino e nulla più.

Anche i cambi arrivati solo nel finale, non si capisce cosa aspettasse a farli prima visto la qualità del gioco, sono apparsi anche questi a casaccio, togliere Barella, che non era al meglio per fare entrare Retegui che ha toccato forse tre palloni è tutto dire e comunque i sostituti sono entrati senza un’idea di gioco collettivo, proprio ciò che è mancato a questa squadra. Sì, il gioco collettivo, sembravano undici calciatori alla caccia di un pallone che non riuscivano a prendere quasi mai, come dimostra il possesso palla ufficiale: Svizzera 65%, Italia 35%. Certo, il gol di Freuler nel primo tempo e il raddoppio di Vargas al primo minuto del secondo ha inciso sul morale, ma noi siamo sembrati piccoli, piccoli sin dall’inizio e loro dei giganti. Un plauso va fatto a Donnarumma,  è infatti solo grazie a lui che nelle tre partite non siamo andati a casa con una vagonata di gol in saccoccia.

Ora la testa si proietta al prossimo Mondiale, quello del 2026 che si giocherà tra Stati Uniti, Canada e Messico, ma con un’Italia che non ha fatto mai vedere qualcosa di buono nemmeno contro l’Albania arrivarci con Spalletti sembra già un’impresa ardua. Dimissioni? Difficile, se non impossibile. Esonero? Anche questa soluzione appare poco percorribile. Gravina non ha mai preso una decisione simile nemmeno con chi  non si è qualificato agli ultimi due Mondiali… Non c’è due senza tre?