La chiesa dice “NO” al Green pass: nessun obbligo per Messe, Grest e processioni

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La CEI ha deciso: per Messe, Grest e processioni non sarà richiesto il green pass, mentre servirà per le attività collaterali che le parrocchie promuovono, che vanno dagli incontri al chiuso alle iniziative sportive, agli spettacoli al bar dell’oratorio

La Conferenza episcopale italiana, attraverso l’Ufficio nazionale comunicazioni sociali, con una lettera inviata ai vescovi e alle parrocchie di tutta l’Italia, attraverso un vademecum, ha indicato regole e comportamenti da tenere nei luoghi di culto.

La Cei specifica che la certificazione verde non è richiesta per partecipare alle celebrazioni in chiesa. Resta comunque in vigore il protocollo sulle “Messe sicure” del 2020 che prevede il vincolo della mascherina, il distanziamento fra i banchi, la Comunione da ricevere solo in mano, lo stop allo scambio della pace con la stretta di mano e le acquasantiere vuote.

La presidenza Cei nella lettera ai vescovi aggiunge: “Molte diocesi e parrocchie hanno organizzato le processioni, adottando sia la modalità ‘tradizionale’, aperta ai fedeli che possono seguire tutto il percorso, sia una modalità ‘a stazioni’, in cui solo un piccolo gruppo (composto da sacerdoti, ministri ed eventualmente membri di confraternite) percorre il tragitto, mentre i fedeli partecipano ad alcuni tratti dell’itinerario in chiesa o all’aperto. Per via della varietà di tradizioni e di prassi, non è possibile fornire indicazioni valide e puntuali per tutte le Chiese locali. Il confronto con le istituzioni (anche in relazione alla sanità locale) e il buon senso, come già avvenuto nei mesi precedenti in altre occasioni, restano criteri imprescindibili con cui affrontare le varie questioni”.

Inoltre sottolinea la Cei: “che non è necessario il Green pass per le persone coinvolte nei centri estivi parrocchiali (oratori estivi, Cre, Grest, ecc…), anche se durante essi si consumano pasti”. Invece dovrà essere esibito da coloro che entrano nei bar parrocchiali per consumare al tavolo dentro un locale, che assistono a rappresentazioni, eventi o competizioni sportive, che visitano musei d’arte sacra o mostre, che utilizzano le strutture interne dell’oratorio, che frequentano centri culturali o ricreativi fra le mura di un edificio.

Infine è esente dal Green pass anche chi ha meno di 12 anni: questo lascia intendere che non riguarderà il catechismo (o almeno alcune fasce d’età).


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Redazione di Fatti&Avvenimenti