LIFE is travel, memorial Fabrizio Piro, dal 5 al 7 Agosto a Sciacca Mercoledì 03 Agosto 2016 11:09 Sean Gulino


“Le immagini di Fabrizio vivono così”, dicono questo gli organizzatori della mostra, generosamente ospitata dal Sindaco di Sciacca Fabrizio Di Paola, che sarà inaugurata venerdì 5 Agosto 2016 alle ore 20:00 presso l’Atrio Superiore del Comune di Sciacca e resterà aperta al pubblico fino a domenica 7 Agosto.

life-1

In occasione dell’inaugurazione di “LIFE” sarà presentato alla città il nuovo pulmino della LILT (sez. di Agrigento) che è stato possibile acquistare attraverso i contributi dei cittadini ma anche grazie alle offerte raccolte durante la scorsa edizione di LIFE e col concorso fotografico “Obiettivamente Donna”.  Sempre nella stessa serata saranno premiate le più belle foto della Caccia al Tesoro Fotografica LIFE che si è svolta lo scorso 23 Luglio. L’ingresso è gratuito e anche quest’anno sarà possibile sostenere la lilt durante le tre serate, prenotando e acquistando le stampe fotografiche delle prime due edizioni.

La manifestazione è organizzata dagli amici e familiari di Fabrizio insieme ai soci del club fotografico amatoriale L’AltraSciacca Foto e vede il patrocinio del Comune di Sciacca e della LILT (sez. di Agrigento).

Life è un progetto voluto da tutti coloro che conoscevano Fabrizio Piro, fotografo di origini saccensi, scomparso all’età di 37 anni a causa di un’incurabile malattia. Tale progetto, nato allo scopo di ricordare, raccontare e presentare Fabrizio attraverso la fotografia, propone quest’anno, come secondo appuntamento, una mostra di alcune sue immagini, scattate con macchina fotografica reflex digitale, dal titolo Life is travel.

Il viaggio di per sé può essere inteso in vari modi. In senso fisico, come scoperta e movimento, in un contesto temporale; oppure come migrazione, necessità, fuga. Ma anche in senso metaforico, come espressione di abbandono, ricerca interiore o desiderio.

Da attento osservatore, Fabrizio racconta e presenta i luoghi da lui visitati, immortalando panorami, frammenti di spazi,particolari che identificano luoghi e attimi che catturano scene di vita vissuta e paesaggi, orizzonti vicini e lontani.

In questa raccolta di foto vengono presentate alcune tappe significative dei viaggi di Fabrizio o, se vogliamo, del suo viaggio, la vita. Perché forse la vera metafora di questo meraviglioso tema è quello di accumulare dei bei ricordi, quegli scatti, reali e non, che possono darci l’idea di aver vissuto veramente.

A completare l’esposizione, in sottofondo, il brano “Un suono per Fabrizio”, scritto d’istinto dal musicista jazz Salvatore Crapanzano, in occasione della nascita del progetto Life. Il brano, dedicato all’amico scomparso, presenta dall’inizio alla fine il suono ostinato del basso che si può identificare con il percorso, il continum della vita.

La mostra oltre a rappresentare uno stimolo alla riscoperta di se stessi e del proprio viaggio, è anche un invito alla conoscenza del territorio. 

I protagonisti di questa manifestazione artistica saranno anche i partecipanti alla prima “Caccia al tesoro fotografica life” e al primo “Challenge Instagram life”, eventi dedicati a Fabrizio e ai quali è stata riservata la seconda sezione dell’esposizione.


Pubblicato da Sean Gulino

Giornalista Direttore responsabile di Fatti&Avvenimenti. Nato a Partinico (PA), ma saccense. Ha sempre vissuto a Sciacca, dove fin da giovanissimo si è appassionato alla politica locale. Scrive da quando aveva 17 anni, scrive di tutto perché "così è giusto che sia". Ha scritto principalmente per il giornale ControVoce di Sciacca e per il Fatti&Avvenimenti, ma suoi articoli sono apparsi anche sui quotidiani La Valle dei Templi.net, LinkSicilia (MeridioNews), La Voce di New York e tanti altri giornali agrigentini, regionali, nazionali ed internazionali. Da Gennaio 2017 è corrispondente italiano per la rivista francese Lumieres Internationales Magazine. Scrittore a tempo perso. E' anche uno studente di Giurisprudenza. Coltiva da anni la passione della musica e del canto ed ha una sua band. Non chiedetegli cosa voglia fare da grande, perché non lo sa.